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Nuova vita ai vestiti vecchi con le tinture naturali: colori estratti dai rifiuti alimentari

Info - La sensibilità del mondo della moda verso la sostenibilità ambientale, il riciclo dei rifiuti e l'attenzione allo spreco è sempre più concreta. Proprio su questi pilastri ha preso forma il progetto Tintoreira di Maria Romero, designer 33enne che dà nuova vita ai vestiti vecchi tingendoli con coloranti completamente naturali, estratti dai rifiuti alimentari e vegetali. Un processo di recupero e creazione sostenibile in cui è riuscita a coinvolgere ristoratori, gestori di supermercati e giardinieri di Brooklyn, quartiere dove ha il suo Maria Romero Studio. Nata a Città del Messico, cresciuta in Galizia, Maria ha nella sua vena creativa anche una forte influenza italiana. Dopo la laurea in Textile Design alla Universidad Iberoamericana di Città del Messico, ha continuato la sua formazione allo IED di Milano, iniziando la sua carriera professionale nel brand maschile Maurizio Baldassari. Ma la passione per il lavoro artigianale e il rispetto per gli abiti lo ha ereditato soprattutto dalla nonna sarta. Da lei, che cuciva a mano i vestiti per tutti i nipoti, Maria ha mutuato la capacità di restituire a un capo molteplici possibilità di utilizzo. E l'arte di realizzare tessuti resistenti nel tempo. "Credo che il design e la moda siano lo strumento per plasmare nuovi modi di vivere, piuttosto che creare oggetti. Sentivo il bisogno di sviluppare tessuti responsabili in tutti i sensi, dalla progettazione alla produzione", ci racconta Maria. Così ora con le sue linee, Textiles (dedicata a tendaggi, tappeti, cuscini) e Closet (abbigliamento intimo in cotone e sciarpe in seta), non solo contribuisce al riciclo dei rifiuti alimentari e vegetali, ma segue il ritmo naturale delle stagioni: i colori che usa sono estratti solo da piante, fiori, cibi e persino insetti stagionali (a cura di Marisa Labanca)Foto di Maria Romero Studio

Data - 3/07/2018

Autore - Alessandrianews

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