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Tortona

H24 al Carrefour di Tortona, ma i sindacati non ci stanno

Da oggi il nuovo orario, che sta prendendo piedi in tanti punti vendita del territorio nazionale, sarà in vigore anche al Carrefour di Tortona. Un cambiamento che però, oltre che a molti dipendenti, non piace nemmeno a UilTucs Alessandria
TORTONA - Negozi aperti 24 ore su 24, per alcuni un sogno per altri se non un incubo quantomeno un motivo di preoccupazione. Da oggi il nuovo orario, che sta prendendo piedi in tanti punti vendita del territorio nazionale, sarà in vigore anche al Carrefour di Tortona. Un cambiamento che però, oltre che a molti dipendenti, non piace nemmeno alla UilTucs provinciale.

“Come UilTucs non possiamo che comprendere le preoccupazioni dei lavoratori davanti a una realtà nuova per l’intero Paese, figuriamoci per una cittadina di provincia come Tortona. - dichiara Maura Settimo, segretario provinciale UilTucs (foto in basso) - Ci chiediamo se è davvero il caso, se l’estensione del servizio sia realmente necessaria, credendo che le abitudini dei consumatori non cambieranno, ma certamente lo faranno le conseguenze di questa introduzione, come il rischio di creare degli squilibri tra lavoratori”.

I dirigenti francesi della catena di supermercati hanno giustificato la scelta del nuovo orario come un modo per andare incontro alle esigenze dei clienti, "chi pensa però ai diritti e alle necessità dei lavoratori?" domandano i sindacati.

"La catena dovrà assumere lavoratori precari con contratti non adeguati. - si legge nel comunicato della UilTucs - Crediamo che questa scelta, portata avanti con ostinazione dall’azienda anche sull’esercizio commerciale tortonese, sia una strategia che non porterà alcuna ricaduta positiva né sul fatturato e nemmeno, purtroppo, sul fronte occupazione e aumenti salariali".

Secondo i sindacalisti con il nuovo regime h24 si avranno di conseguenza turni massacranti che causeranno naturali ripercussioni anche sulla sfera privata dei dipendenti. Una decisione che per le parti sociali sa di vera e propria presa in giro. "Ricordiamo che da mesi, con ripetute iniziative, scioperi e manifestazioni, rivendichiamo il rinnovo del contratto nazionale, respinto proprio da rappresentanti della Grande Distribuzione. Il territorio non ha bisogno di questo servizio e non è trascurabile anche il fronte sicurezza".

UilTucs Alessandria ha già chiesto un incontro ai vertici dell'azienda per avere risposte e garanzie per i lavoratori.
1/07/2016
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