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Ovada

Bruzzone, stop dopo 15 ore a piedi: ''Prover ancora a battere il record''

Al fianco di Bruzzone, insieme a un paio di ragazzi amputati che hanno percorso con lui 10 e 15 km ciascuno, rimasto lamico e preparatore Alessio Alfier che, vittima in passato di problemi simili, lha accompagnato fino alla fine.

OVADA - Lo stop è arrivato sul più bello, dopo aver percorso a piedi ben 64,9 chilometri. Peccato che Roberto Bruzzone, l’atleta disabile ovadese con una protesi al titanio al posto della gamba destra, di chilometri, ne avrebbe voluto percorrerne 100,  nel tentativo di conquistare il record mondiale. Ed invece lunedì scorso, dopo 13 ore di camminata, ha detto “stop”. “Colpa di una brutta congestione – spiega lui -. Ho proseguito finchè ho potuto ma avevo i crampi allo stomaco, mi girava la testa. Ho capito che se fossi andato oltre avrei rischiato il collasso. A quel punto avrei dato il messaggio opposto a quello che volevo trasmettere: i limiti, come ho dimostrato, si possono superare ma esistono comunque. Bisogna saper perdere”. A provocargli il malessere, è stata con ogni probabilità una piadina mangiata al momento sbagliato.

“E’ stato un errore mio. Durante una delle soste per far riposare la gamba, che non mi ha mai dato un solo problema, invece di mandare giù la solita frutta secca ho ceduto alla tentazione di una piadina. Dopo ho cercato energia in una banana ma faceva freddo, era gelata. Mi sono sentito male. Ho camminato ancora tre ore ma poi ho dovuto cedere”. Partito alle 14 dalla Darsena di Ravenna, si è fermato alle 5 del mattino. Al fianco di Bruzzone, insieme a un paio di ragazzi amputati che hanno percorso con lui 10 e 15 km ciascuno, è rimasto l’amico e preparatore Alessio Alfier che, vittima in passato di problemi simili, l’ha accompagnato fino alla fine. “Mi dispiace molto non aver compiuto l’impresa, per gli sponsor e per chi mi ha sostenuto. Oltretutto stavo procedendo a una velocità media di 6,8/7 km l’ora e avrei potuto completarla in 18 ore, invece che in 24 – dice Roby -. Ma ci riproverò, non posso sprecare l’allenamento”. Lo farà a breve, in Liguria. Ed è certo che questa volta arriverà come sempre al traguardo.

24/12/2017
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