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Ovada

Rifiuti abbandonati: in arrivo videotrappole per chi sporca

Sempre più sacchetti sul suolo pubblico, si pensa a come correre ai ripari. "Un 5% di abbandono - spiega il sindaco Paolo Lantero - è fisiologico; acquisteremo al più presto telecamere per individuare gli incivili"
OVADA - Da un lato ci sono i dati, tutto sommato confortanti, diffusi a dicembre dal Consorzio Servizi Rifiuti che indicano per la nostra città un aumento della percentuale della differenziata fino al 63% rispetto a 38% dello stesso periodo del 2017. Dall’altro c’è l’effetto sempre più visibile, e già segnalato anche su queste pagine prima della pausa natalizia, dei problemi generati dall’avvio del nuovo metodo “porta a porta” che ha mandato in pensione i vecchi cassonetti stradali: un abbandono sempre più diffuso di rifiuti nelle strade, sacchetti che spuntano un po’ ovunque sul suolo pubblico. A questo si aggiunge, forse, il fenomeno della crescente quantità di spazzatura smaltita nei cassonetti di Molare, paese che ha deciso di rinviare di un anno la partenza del nuovo metodo. A sentire maggiormente questa problematica sono i cittadini, i principali ritrovi social degli ovadesi sono pieni di foto di spazzatura abbandonata ovunque. Per correre ai ripari è più che probabile che la nostra città adotti, come già fatto a Acqui, le «telecamere trappola» per individuare chi non vuole piegarsi alle nuove modalità di raccolta. Ad annunciarlo nei giorni scorsi è stato il sindaco Paolo Lantero.


“Le città che hanno adottato questo sistema – spiega Lantero – hanno già affrontato questo problema dell’abbandono dei rifiuti. Sono consapevole di come la questione stia diventando preoccupante per questo acquisteremo al più presto telecamere per individuare gli incivili. Ad ogni modo un 5% di dispersione è un dato ritenuto fisiologico. Sto anche lavorando per capire se i cittadini possano essere coinvolti in quest’opera di segnalazione”. Il sistema, per il quale sono in corso controlli sulla legittimità, prevederebbe l’anonimato per chi segnala e assegnerebbe al sindaco la responsabilità di passare gli atti a chi di dovere per le sanzioni. Nel frattempo sarà individuato anche un responsabile che a campione controlli se la differenziata viene fatta bene. Rimane a monte la polemica sulla scelta del metodo adottato. “C’è chi  è già partito, come Ovada e Acqui e parte dei loro circondari, e chi lo farà a breve, come Novi Ligure e Tortona – smorza Lantero - Ci potranno essere dei correttivi e dei miglioramenti per sanare le criticità ma si tratta di un cambiamento irreversibile, un sistema che come nessun altro dà garanzie di riuscita”.

12/01/2019
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