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Alessandria

Ecco come potrebbe essere la "Casa delle Donne" di NonUnadiMeno

Una prima scrittura del progetto di una Casa delle Donne ad Alessandria: un documento approfondito, che parte dalla lettura della violenza di genere come fenomeno pervasivo di ogni ambito della nostra vita e che individua i punti di partenza per combatterla a partire dal nostro territorio. Intanto ancora nessuna risposta alla lettera di NonUnadiMeno al sindaco.....
 ALESSANDRIA - Una "Casa delle Donne" ad Alessandria ancora non c'è ed è su questo che lotta NonUnadiMeno. "Di come quel luogo debba essere costruito e riempito abbiamo discusso a lungo, all’interno e al di fuori delle nostre assemblee, interrogando e coinvolgendo tante e tanti"
Dopo questo lungo dibattito è arrivato il momento di condividere con la cittadinanza la prima scrittura del progetto di una Casa delle Donne ad Alessandria: un documento approfondito, che parte dalla lettura della violenza di genere come fenomeno pervasivo di ogni ambito della nostra vita e che individua i punti di partenza per combatterla a partire dal nostro territorio.

Nell’introdurre il progetto, il riferimento è alla Casa Internazionale delle Donne di Roma (nata del 1987), esperienza a cui NonUnadiMeno guarda con interesse e ambizione. Da qui ecco la Casa delle Donne che vogliamo: “una struttura aperta che guarda al territorio e al mondo; un laboratorio dove si coniuga la politica di genere; un centro cittadino[…] d’incontro, di promozione dei diritti, della cultura, delle politiche, dei “saperi” e delle esperienze prodotte dalle e per le donne.”

Lo Sportello "Lavoro" (ascolto e consulenza riguardo abusi, discriminazioni e molestie in ambito lavorativo), lo Sportello “Obiezione Respinta” (ascolto, consulenza e assistenza sulla salute sessuale e la libertà di scelta delle donne), il Progetto "scuola ed educazione" (informazione, sensibilizzazione e promozione riguardo l’educazione sessuale e all’affettività all’interno delle scuole) e la "Cassa di solidarietà" (fondo con cui sostenere le donne vittime di violenza economica), sono solo alcuni dei progetti e degli sportelli coi quali si vuole animare la Casa, anche grazie al “coinvolgimento e all’attivazione di realtà, associazioni e singoli con competenze specifiche sulle questioni di genere”.

QUI IL PROGETTO COMPLETO

Intanto proprio sul fronte "coinvolgimento e partecipazione" in occasione dell'8 marzo NonUnadiMeno ha deciso di scrivere una lettera aperta al Sindaco (pubblicata sui giornali e inoltrata via mail a lui stesso) invitandolo espressamente "a incontrarci per iniziare a discutere di questo progetto fortemente sentito dalla cittadinanza". Ma malgrado tutto, a più di una settimana dalla richiesta, "non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta".

Così NonUnadiMeno decide di "rinnovare espressamente l'invito ad aprire un dialogo, ad ascoltare quelle che sono le esigenze di un gran numero di cittadini/e e ad assumere un impegno concreto nel contrasto alla violenza di genere nelle sue molteplici sfaccettature e implicazioni".
15/03/2018
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