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Ovada

Casa: emergenza di inizio 2019

Sono 129 i nuclei famigliari che nell’Ovadese vivono situazioni di forte difficoltà dal punto di vista dell’abitazione. Per questo motivo il Comune ha disposto un contributo straordinario di 25 mila euro a favore del Consorzio Servizi Sociali

OVADA - Sono 129 i nuclei famigliari che nell’Ovadese vivono situazioni di forte difficoltà dal punto di vista dell’abitazione. Numeri che non rappresentano un’assoluta novità sul nostro territorio ma che inquadrano in maniera puntuale un’emergenza che nell’ultimo anno si è fatta anche più grave. Per questo motivo negli ultimi giorni del 2018 il Comune ha disposto un contributo straordinario di 25 mila euro a favore del Consorzio Servizi Sociali che si occuperà di intervenire nei casi più complessi. “In zona – spiega il direttore del Consorzio, Emilio Delucchi - nessuno è finito per strada, siamo sempre riusciti a garantire a tutti una sistemazione. Utilizziamo appartamenti dei quali ci accolliamo l’affitto oppure troviamo soluzioni alternative o in comunità come il Rifugio di piazza San Domenico, che al momento ha una dozzina di ospiti”. I numeri dell’ente che raggruppa le politiche sociali dei comuni dell’Ovadese sono scritti nero su bianco nel bilancio di previsione per il 2019 approvato a fine dicembre.  “Per gli aiuti relativi al pagamento degli affitti – prosegue Delucchi - ma anche delle bollette e delle spese di condominio, nel 2018 abbiamo impiegato circa 38 mila euro: C’è da notare che i 129 nuclei famigliari in tutto l’Ovadese con difficoltà sono inseriti in un territorio che non raggiunge i 30 mila abitanti. E poi ci sono i prestiti: ne abbiamo concessi per 84 mila euro negli ultimi tre anni, quasi tutti per saldare affitti e utenze”.

Sono le famiglie numerose ad avere maggiori difficoltà. L’aspetto più nuovo di questo fronte è probabilmente rappresentato dalle difficoltà di chi vive in alloggi dell’edilizia popolare. “L’Atc – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Simone Subrero – è diventato molto più fiscale per quanto riguarda la regolarità nel pagamento del canone. Per questo monitoriamo la situazione, aiutando i morosi incolpevoli a evitare di dover lasciare le loro case”. Negli ultimi anni sono invece rimasti in stand by progetti e possibili strategie per ottenere un maggior numero di alloggi, tra la costruzione di nuovi e nuove destinazioni d’uso per edifici già esistenti come l’ex palazzina della Guardia di Finanza in corso Martiri della Libertà. Tra i progetti a favore delle fasce più esposte alle difficoltà economiche prosegue anche l’attività della mensa nata qualche anno fa con la denominazione di “Amici a pranzo” e gestita in collaborazione con Caritas e San Vincenzo: tuttora i locali accanto al santuario del San Paolo in corso Italia accolgono quotidianamente una decina di ospiti. Ma nello stesso ambito vengono preparati anche pasti che gli utenti abituali consumano nelle loro abitazioni”.

 

 

15/01/2019
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