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Provincia

Ambiente: ancora critici i livelli di inquinamento dell'aria

Presentata a Torino la Relazione sullo stato dell'ambiente: il Piemonte tra i primi posti per le politiche di green economy, riduzione rifiuti e balneazione delle acque. In provincia nessuna criticità per il sito di Bosco Marengo, rimane elevata l'incidenza dei tumori alla pleura
PIEMONTE - Una conoscenza del territorio accurata e basata su dati oggettivi costituisce un elemento chiave per il monitoraggio ed il governo del territorio, per la definizione delle politiche e per la valutazione dell'efficacia e dell'efficienza delle politiche ambientali e territoriali messe in atto. È questo lo spirito con cui Regione Piemonte e Arpa anche quest’anno hanno lavorato insieme all’elaborazione dei dati sullo stato di salute dell’ambiente in Piemonte. La presentazione della Relazione sullo stato dell’ambiente 2013, tenutasi ieri, venerdì, a Torino, alla presenza dell’assessore all’Ambiente della Regione Roberto Ravello e del direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, è un’occasione per richiamare la centralità dell’ambiente nelle sue matrici, dall’aria all’acqua, dagli aspetti energetici a quelli dei rifiuti fino agli aspetti naturalistici e faunistici. La complessità del rapporto che affronta le varie problematiche di settore, mettendole a confronto con le normative di riferimento e con le azioni finora intraprese dalla Regione, rappresenta il punto fermo da cui proseguire per far sì che si tenda sempre più al giusto connubio “uomo-natura".

In un’ottica di sostenibilità ambientale, Lo Stato dell’Ambiente 2013, come già avvenuto negli scorsi anni, è consultabile solamente in formato elettronico sul sito della Regione e su quello di Arpa Piemonte. Nell’anno europeo della qualità dell’aria e pur alla luce dell’archiviazione della procedura d’infrazione a carico dell’Italia, il tema della lotta all’inquinamento atmosferico, in particolare nei centri urbani, rimane prioritario.

Nel 2012 si conferma il permanere di una situazione generalmente critica del particolato Pm10 (il limite dei 35 superamenti/anno è stato superato in tutte le province tranne Verbania), dell’ozono (in tutte le province numero elevato di superamento del valore obiettivo di 120 µg/m³) e del biossido di azoto (il valore limite di 40 µg/m3 su base annua è stato superato in almeno una stazione in cinque province tranne Biella, Cuneo e Verbania) pur registrando negli ultimi anni un quadro di sostanziale stabilità o leggero miglioramento frutto, oltre alle condizioni meteorologiche più favorevoli, delle misure di risanamento adottate con il Piano Stralcio per la Mobilità sostenute con l’erogazione di contributi in conto interessi per l’incentivazione degli interventi in materia di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni in atmosfera.

Lo scenario 2015 (delineato da Arpa Piemonte sulla base dei modelli previsionali) in relazione al trasporto su strada, considerato una delle principali sorgenti emissive regionali per quanto riguarda gli inquinanti a maggiore criticità quali gli ossidi di azoto (incidenza del 56%) e le polveri sottili (incidenza del 39%), prevede una riduzione del 27% rispetto al 2008, come conseguenza dell’evoluzione tecnologica del parco legata all’introduzione delle nuove eurocategorie e degli effetti derivanti dall’applicazione delle misure dello Stralcio di Piano Regionale per la Mobilità.

Buone notizie per le acque del Piemonte: dall’analisi dei dati complessivi emerge come 104 corpi idrici fluviali (sui 193 monitorati, circa il 54%) si trovino in stato buono o elevato e quindi risultino conformi all’obiettivo di Qualità previsto dalla Direttiva quadro europea (2000/60).

Il Piemonte, secondo elaborazioni Ires, si piazza al 6° posto tra le regioni italiane per le politiche di Green economy messe in atto e al 4° nell’ambito del green business (analisi di cosa viene prodotto, dello scopo e del risultato del processo produttivo). Sono circa 1.300 le eco-imprese diffuse su tutto il territorio, con un fatturato di 2,6 miliardi di Euro e un totale di 33.000 addetti impiegati nel settore.

Altrettanto buoni sono i dati relativi ai rifiuti prodotti: il report parla di una raccolta differenziata giunta ormai al 51,4%, equivalente a circa 1 milione 100 mila tonnellate di rifiuti raccolte in modo differenziato e avviate a operazioni di recupero. In valori assoluti, rispetto all’anno precedente, i dati evidenziano una significativa diminuzione nella produzione complessiva di rifiuti (-4,7%) e una quantità di produzione pro capite pari a 478,3 chilogrammi di rifiuti, di cui 245,8 raccolti in modo differenziato e avviati a recupero. Ciò significa che l’obiettivo che la Regione si era posta di ridurre la produzione di rifiuti urbani a 500 chilogrammi pro capite entro il 2015 è stato raggiunto con largo anticipo.

Positivi per il Piemonte anche i risultati nell’ambito delle bonifiche: Il Piemonte, prima tra le Regioni italiane, ha completato la mappatura della presenza naturale di amianto che ha permesso di definire il quadro relativo alla presenza e distribuzione, sul tutto il territorio regionale, delle aree con potenziale ed accertata presenza naturale di amianto. È degli scorsi mesi il bando regionale  rivolto a Province e Comuni per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici scolastici, un impegno dell’amministrazione che si è tradotto in un investimento pari a  2.260.000 euro.


Dalla relazione emergono alcuni dati riguardanti il territorio provinciale. I dati relativi alle misure effettuate nel tempo nell’ambito delle reti locali di monitoraggio della radioattività ambientale continuano a non evidenziare criticità o fenomeni di accumulo nell’ambiente circostante il sito nucleare di Bosco Marengo. Dai dati complessivi del triennio 2009-2011, per quanto riguarda le acque sotterranee (falda superficiale e falde profonde), emerge che tra i settori maggiormente vulnerati, per la falda superficiale, c'è l’area est dell’alessandrino in cui sono prevalenti le pressioni di tipo agricolo e zootecnico.

Per quanto riguarda il clima la temperatura media di marzo è risultata superiore di quasi 4°C rispetto alla norma e in tale mese circa un terzo delle stazioni termometriche ha registrato il massimo assoluto mensile (picco di 27,7°C ad Alessandria Lobbi il 30 marzo). I valori massimi assoluti in tutti i capoluoghi di provincia sono stati misurati tra il 21 e il 22 agosto, raggiungendo il massimo ad Alessandria (38,8°C). In relazione alla raccolta differenziata, il superamento della quota di riferimento del 50% non è stato rispettato da Alessandria, Cuneo, Torino e Vercelli.

La mortalità per tumore della pleura mostra un andamento crescente, con la provincia di Alessandria che presenta tassi circa doppi rispetto alle altre province, in entrambi i sessi. La curva epidemica dei mesoteliomi non mostra alcun segno di tendenza alla riduzione: il picco epidemico è atteso nel 2020- 2025; solo dopo tale data si dovrebbe assistere alla riduzione della mortalità per questa causa amianto-correlata. La mortalità per sclerosi laterale amiotrofica è in aumento in entrambi i sessi, passando negli uomini da valori di 1,53 per 100.000 del periodo 1983-1987 a valori di 2,76 per 100.000 del periodo 2006-2009, e nelle donne da 0,99 a 2,47 (con un incremento del 150%). Alessandria (zona di Gavi) e Vercelli (zona di Trino Vercellese) sono le province con i valori maggiori. Le cause sono ancora sconosciute, ma l’esposizione a pesticidi e a fattori occupazionali è attualmente più indagata tra quelle di origine ambientale. Le malattie croniche dell’apparato respiratorio sono tra le patologie in assoluto con la maggiore riduzione osservata, in entrambi i sessi-

Dai controlli effettuati esistono alcuni casi di criticità ambientale particolarmente significativi: alcuni impianti sul territorio delle province di Alessandria e di Novara presentano notevoli complessità impiantistiche associate a cicli produttivi estremamente particolari e alla pericolosità delle materie prime utilizzate.

Dati positivi per la green economy: alcuni dei casi più interessanti di chimica verde nascono proprio in Piemonte. Si tratta di imprese in forte crescita come Chemtex Italia, che ha in provincia di Alessandria il suo più importante centro di ricerca con circa 120 ricercatori.

“L'Arpa Piemonte continua il monitoraggio del Pm10 e della presenza di amianto, le criticità maggiori in città e in provincia – commenta Alberto Maffiotti, dirigente responsabile del Dipartimento di Alessandria – voglio evidenziare il risultato positivo delle industrie della green economy che hanno una delle eccellenze proprio in provincia”.
27/07/2013
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