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Alessandria

Terzo valico, “prima dell'avvio dei lavori ci sono questioni da risolvere”

Il comune di Alessandria ribadisce il no alle operazioni di scavo e deposito dello smarino. Se ne discute la prossima settimana in commissione. Anche la Provincia non scioglie i dubbi: “mancano ancora risposte sui temi ambientali, piano cave e piano traffico”
ALESSANDRIA - “A nostro avviso, ci sono una serie di questioni aperte che non consentirebbero di dare avvio ai lavori, ma la scelta di aprire i cantieri o meno non dipende da noi” A dirlo è l'assessore ai Lavori Pubblici della provincia di Alessandria Graziano Moro. L'avvio dei cantieri è infatti prevista per il 10 settembre, poiché Cociv, il consorzio di imprese nato per la realizzazione ha ottenuto il via libera dal ministero delle Infrastrutture che ha concesso lo stralcio dal primo lotto esecutivo.
Il piano traffico e il piano cave devono essere ancora affrontati in via complessiva – dice però Moro - E' pur vero che si tratterà all'inizio di uno scavo parziale, ma a nostro avviso occorre definire tutto il complesso, a partire dalle questioni ambientali, legate alla presenza di amianto nelle rocce, e alle fondi idriche. Attendiamo ancora delle risposte anche se sappiamo che i temi sono al vaglio di quel 'fantomatico' osservatorio ambientale a Roma, che si interfaccia con il lavoro svolto parallelamente ai tavoli regionali. Entro qualche mese dovrebbero esserci gli elementi per la presentazione di uno studio e un piano complessivi, a beneficio della tranquillità di tutti. Per questo dico che, a nostro avviso, non ci sono le condizioni per dare avvio ai lavori”.
Anche il comune di Alessandria ribadisce le sue perplessità. Si trova infatti nel territorio comunale il deposito temporaneo delle terre da scavo. Se ne discuterà la prossima settimana, il 9 settembre, in commissione ambiente, convocata da presidente Daniele Coloris.
“I Comuni interessati dall’opera, all’unanimità, si sono opposti a tale autorizzazione, non adeguatamente istruita, ed hanno inviato un circostanziato documento al quale ha dato decisivo contributo l’assessore all’ambiente del Comune di Alessandria, Claudio Lombardi” anticipa Coloris.
Il documento si evidenziando come “si esprime la ferma contrarietà alle operazioni di scavo e conferimento secondo le modalità autorizzate dalla Determina direttoriale e si chiede espressamente di soprassedere a qualsivoglia attività di scavo fino alla conclusione delle procedure ministeriali e regionali in itinere”.
È stato, inoltre, avviato un percorso con il presidente della commissione ambiente della Provincia, Cristina Mazzoni, per programmare una riunione congiunta che affronti il problema nel suo complesso.
Intanto ieri sera, a Castelceriolo, si è riunito il popolo No Tav per informare la cittadinanza di quello che i comitati considerano “un pericolo” per la presenza di amianto nelle rocce che saranno scavate.
30/08/2013
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