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Ovada

Provincia senza soldi per le strade colabrodo

Dei 3 milioni a disposizione nel portafogli di Palazzo Ghilini, 500 mila saranno utilizzati per la Novi-Ovada. Per il resto sono previsti interventi solo nei punti dove le situazioni sono più critiche

OVADA - Neve, ghiaccio e pioggia. Poi sole e temperature calde, talvolta al di sopra della norma. Certo, il fattore meteorologico non rappresenta l'unica causa di un fenomeno che, negli ultimi anni, si è verificato varie volto. Ma di sicuro le precipitazioni e l'instabilità climatica degli ultimi mesi ha contribuito al peggioramento delle strade provinciali. Basti pensare alle voragini presenti da tempo nella rotatoria per il casello dell’A26 a Belforte, che tanto hanno fatto discutere sui “social” e che sono state coperte da poco con uno strato precario di asfalto. Oppure alla provinciale 155 Ovada-Novi (dove tra l’altro tocca ancora affrontare il restringimento all’altezza del Brico per i lavori di bonifica dello sversamento di gasolio avvenuto mesi fa), o ancora alla 185 Ovada-Alessandria, tanto per fare degli esempi. Ma non ci si aspetti di veder cambiare la situazione radicalmente, ora che è arrivata la primavera.

La Provincia spiega che di soldi per intervenire come si dovrebbe non ce ne sono. “Non potremo procedere ad asfaltature radicali, anche se siamo consapevoli che la situazione è incresciosa e che ce ne sarebbe bisogno – spiega l’ingegnere capo provinciale, Paolo Platania -. Interverremo nei punti dove le condizioni sono più critiche rifacendo il tappeto per qualche decina di metri, non certo per decine di chilometri. Dieci anni fa spendevamo il doppio (rispetto ai 3 milioni attuali, di cui mezzo destinato alla Novi-Ovada), ma per mantenere la rete in efficienza perfetta ci vorrebbero circa 10 milioni l’anno”. La Provincia gestisce 2.100 km di strade che si deteriorano per il traffico intenso che affligge l’Alessandrino, per le condizioni meteo e per un asfalto che, per ragioni economiche, non è più quello di un tempo. Tuttavia, le cose potrebbero migliorare nei prossimi mesi. Un piano di finanziamento ministeriale per la messa in sicurezza della strade garantirà 3,1 milioni l’anno all’Alessandrino tra 2019 e 2021 (1,3 milioni già arrivati nel 2018), dal fondo regionale di Sviluppo e coesione arriveranno 7,2 milioni da qui al 2020, da usare per gli asfalti ma anche per interventi massicci su ponti e viadotti e dalla Regione 3 milioni per il rischio idrogeologico. La prospettiva, poi, è che le ex statali, come la 456 del Turchino, tornino all’Anas nel giro di pochi mesi, liberando risorse.

29/05/2018
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