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Alessandria

Il Terzo Valico non si ferma, ma potrebbe cambiare nome

Nessun stop ai lavori del Terzo Valico: lo chiedono i governatori di Piemonte, Lombardia e Liguria. L'Ad di Rfi, Gentile, promette però "un cambio di direzione", dopo gli arresti per corruzione. A Cociv potrebbe essere tolta la direzione dei lavori. Sempre Rfi: "maggiori risorse sui territori oltre ai 60 milioni già stanziati"
ALESSANDRIA - Trecento sessanta gli iscritti a parlare all'Ost, Open Space Technology sul Terzo Valico. Solo una ventina hanno ritirato l'iscrizione a seguito degli arresti di martedì scorso per corruzione, concussione e turbativa d'asta. L'evento, voluto dal commissario Iolanda Romano, si è tenuto nonostante tutto: nonstante la bufera giudiziaria che ha investito i vertici di Cociv, il general contractor, nonostante le proteste dei No Tav, che ieri hanno tentato ai delegati di entrare.
Nel centro sportivo Centogrigi era presente, oltre al commissario di Governo lolanda Romano, Maurizio Gentile amministratore delegato di RFI, Rita Rossa presidente della Provincia di Alessandria, Francesco Balocco assessore ai trasporti e infrastrutture della Regione Piemonte, e gli undici sindaci del territorio.
Era cambiato il titolo dell'evento: da "60 milioni di opportunità per lo sviluppo del territorio" a “Quali garanzie vogliamo per la sicurezza e la legalità dei cantieri e quali opportunità generate dal Terzo Valico possiamo cogliere per lo sviluppo del territorio: discutiamone insieme”. 

Gentile assicura un "cambio di passo", rispetto a quella passata. "Domani non potrà più essere come ieri", dice. Il riferimento è all'inchiesta aperta dalla magistratura.
Non mette però in discussione la prosecuzione dei lavori. Anche i governatori di Piemonte, Lombardia e Liguria chiedono, de resto, di non bloccare l'opera: "Dalle indiscrezioni di stampa - dichiarano in una nota riportata dalle agenzie - emergono conversazioni squallide tra i soggetti coinvolti nell'inchiesta, che mettono in atto azioni a tutto danno dei soggetti pubblici. Al danno non deve, però, aggiungersi anche la beffa del blocco dei lavori di un'opera così importante non solo per il nostro territorio ma per tutto il Paese e per l'Europa".
Tornare a "livello zero" è invece la condizione che chiede il Movimento 5 Stelle i cui rappresentanti, ieri, sono rimasti a fianco dei No Tav. 

"Quanto accaduto ci impone un passo avanti affinché niente sia come prima. - ribadisce Gentile - Nell’attesa degli esiti dell’inchiesta, RFI, ha già avviato controlli capillari sia della qualità dei materiali utilizzati che della conformità dei lavori realizzati finora. Inoltre, al di là, delle decisioni che verranno prese di concerto con il Ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio e il Presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, riteniamo necessario, in quanto Committente, prendere in mano, da subito, la direzione lavori, così come prevede il nuovo Codice degli Appalti. Occorre, inoltre, cambiare le regole di assegnazione delle gare, per questo motivo, RFI sarà presente all’interno delle Commissioni di gara con un proprio membro designato. Un ulteriore segnale di cambiamento può passare anche dal cambio di nome dell’opera che non è tecnicamente un valico ma una galleria di base come quella realizzata dagli Svizzeri sul Gottardo”.

Resteranno validi i protocolli già siglati: quello sull'occupazione (150 posti per il territorio, ha ricordato il sindaco di Novi Rocco Muliere, che ancora non si sono visti), sulla sicurezza e sulla legalità (!)
"Si tratta ora di farli rispettare", dice Rita Rossa. 

Sui contenuti della giornata, molti i temi proposti dai partecipanti: dall’attrazione di investimenti produttivi alla qualificazione delle aziende esistenti con percorsi di formazione giovanile, allo sviluppo sostenibile della mobilità locale (ciclovie ma anche miglioramento dei servizi ferroviari locali). Dall’implementazione di strategie per la salvaguardia e difesa del suolo, allo sviluppo di iniziative per lo sviluppo turistico e culturale del territorio. È emersa con forza la richiesta dei cittadini di poter restare informati e continuare a partecipare alle prossime fasi del progetto di sviluppo condiviso.

Per il commissario di Governo, Iolanda Romano la riuscita dell’evento ha inaugurato il nuovo percorso che è stato intrapreso: “il cambio di metodo, basato sulla comunicazione trasparente e sul dialogo anziché sul muro contro muro, è frutto della collaborazione di tutte le persone che oggi si stanno occupando dell’opera e del territorio e rappresenta il vero valore aggiunto per il cambiamento.”
Le novità non si fermano qui e il Commissario è già proiettata verso il futuro: “si è trattato di un primo passo importante verso la costruzione di un dialogo con il territorio, fondamentale per avviare un progetto di sviluppo, ma non ci fermiamo qui. Nelle prossime settimane vi terremo informati sulle prossime tappe di un percorso di condivisione che oggi è appena iniziato e che proseguirà con tutti coloro che sono disponibili ed interessati a costruire proposte.”

L’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile, ha dichiarato: “Questo appuntamento è un’importante occasione per parlare di futuro, di territorio e lavoro. Per questo motivo siamo disponibili a discutere della realizzazione delle idee particolarmente meritevoli che emergeranno dai tavoli di discussione che potrebbero correre il rischio di non essere realizzate per il superamento dei 60 milioni previsti.

Soddisfatta anche il presidente della Provincia Rita Rossa: “oggi vince la voglia di confrontarsi democraticamente: oltre 300 persone hanno lavorato insieme per promuovere la loro comunità. Siamo inoltre molto soddisfatti che l’Amministratore Delegato di RFI abbia accolto positivamente la nostra proposta di aumentare lo stanziamento di altri 10 milioni di euro arrivando quindi ai 70 iniziali”.
La presidente ha inoltre aggiunto: “apprezziamo l’intenzione di RFI di dare un segno di discontinuità rivedendo il ruolo di Cociv e prevedendo di inserire nella task force proposta da Maurizio Gentile due dirigenti tecnici della provincia di Alessandria nei settori chiave di viabilità e ambiente”.

Qui è possibile scaricare il report completo sui contenuti dell'incontro. 

30/10/2016
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