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Novi Ligure

Elezioni 2018, come evitare le trappole del Rosatellum

Ogni volta che cambia la legge elettorale c'è il rischio inevitabile di un aumento delle schede nulle per il semplice fatto che ci si trova di fronte a modalità di voto differenti da quelle cui eravamo abituati
NOVI LIGURE – Ogni volta che cambia la legge elettorale c’è il rischio inevitabile di un aumento delle schede nulle per il semplice fatto che ci si trova di fronte a modalità di voto differenti da quelle cui eravamo abituati.
In realtà, la regola per non rischiare di rendere nullo il nostro voto c’è ed è banale: tracciate una sola croce sul partito o sul candidato che preferite. In questo modo sarete certi di aver dato correttamente il vostro voto.

Altra novità importante: da quest’anno le schede elettorali saranno munite di un talloncino antifrode. Il talloncino va rimosso prima di inserire la scheda nell’urna. La rimozione deve essere effettuata dal presidente o dagli scrutatori. Quindi non inserite la scheda nell’urna appena usciti dalla cabina elettorale: consegnatela agli scrutatori che toglieranno il talloncino, controlleranno che sia tutto in regola e poi metteranno la scheda nell’urna.

Ancora una cosa: fotografare il voto è severamente vietato. È di dell’altro ieri la sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato al pagamento di una multa da 15 mila euro (quindicimila!) un fiorentino che aveva fotografato il suo voto. L’imputato non era nuovo a condotte di questo genere e quindi la multa è stata particolarmente pesante, ma è meglio eliminare il problema alla radice: lasciate il telefono a casa oppure consegnatelo al presidente prima di entrare in cabina.

Per il resto, vi lasciamo ai consigli di Claudio Casonato, un esperto presidente di seggio novese.

1 – Tutti i cittadini che al giorno delle elezioni hanno compiuto 18 anni possono votare per la Camera dei deputati. Il diritto di voto per il Senato richiede invece di aver compiuto 25 anni.

2 – Per poter votare occorre presentarsi al seggio con la tessera elettorale e con un documento di riconoscimento (carta d’identità o altro documento di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla Pubblica amministrazione, per esempio: patente, passaporto, libretto di pensione, porto d’armi, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, purché convalidata da un comando militare).
Alcuni dei documenti sopra elencati possono essere utilizzati anche se scaduti (Carta di identità, passaporto), ma il documento deve comunque risultare sotto ogni altro aspetto regolare e la fotografia deve assicurare la precisa identificazione del votante.
Nonostante quanto appena scritto, raccomando caldamente di presentarsi con la carta di identità valida e NON scaduta. Dopo tutto, un documento valido e non scaduto lo dovete avere, e si evitano malintesi e spiacevoli discussioni.
Nel caso abbiate perso la tessera elettorale, oppure non ci siano più spazi per la “certificazione del voto”, dovete andare all’ufficio elettorale del comune di residenza. Vi consiglio di controllare le tessere per tempo, per evitare di doverlo fare all’ultimo momento. L’ufficio resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.

3 – Le schede elettorali hanno una importante novità: il “tagliando antifrode”. Si tratta di un’appendice cartacea sulla quale il seggio applica un tagliando adesivo con un codice progressivo alfanumerico. Prima di consegnare la scheda all’elettore, il presidente del seggio annota il codice progressivo e al momento della restituzione della scheda stacca il tagliando antifrode e controlla che il codice progressivo sia lo stesso di quello annotato. Solo dopo tale controllo il presidente del seggio inserisce la scheda stessa nell’urna.
Quindi ATTENZIONE: NON potete inserire voi la scheda nell’urna, DEVE farlo il presidente (o chi per esso) DOPO aver controllato E RIMOSSO il codice.
Ovviamente, per garantire la segretezza del voto, questo codice NON è stampato sulla scheda, ma APPLICATO su questa appendice che, ripeto, DEVE essere rimossa a cura del seggio PRIMA di mettere la scheda nell’urna.

4 – Il seggio consegna all’elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato (questa solo per chi ha almeno 25 anni). I modelli delle due schede sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste a esso collegate.
I contrassegni delle liste hanno riportati a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.

5 – COME si vota: basta una croce, o altro segno che NON renda il vostro voto identificabile, che sia evidente senza essere esagerata. In pratica, evitate di fare crocette minuscole che poi sono difficili da vedere, così come croci esagerate, ripassate, ed enormi, che possono anche invalidare il vostro voto.
Questo segno DEVE essere fatto con l’apposita matita fornita dal seggio, così come indicato dalla legge. Niente penne a sfera, stilografiche, pennarelli o altro, il voto sarebbe nullo. Tra parentesi, evitate di leccare la matita: non serve a niente, e non è igienico…
Le modalità di voto sono riportate anche nella parte esterna della scheda elettorale:
a) il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato;
b) il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio.
Vi basta quindi un solo segno: sul nome del candidato uninominale (poi ripartito tra le liste collegate), oppure sul simbolo del partito di vostra scelta (che vale anche per il candidato uninominale collegato).
ATTENZIONE: per le politiche NON vale il voto disgiunto! Se mettete il segno su un partito, e poi su un candidato uninominale NON collegato, la scheda è NULLA!
A proposito di schede bianche e nulle: queste vengono contate, ma NON valgono in nessun modo ai fini dell’assegnazione dei seggi. Le schede bianche o nulle valgono SOLO per la percentuale votanti, quindi possono avere importanza quando c’è un quorum, come nei referendum.

6 – NON potete fotografare o filmare il vostro voto! L’articolo 1 del Decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.80 del 4 aprile 2008 dal titolo “Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie” prevede quanto segue:
Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1000 euro.
Quindi, lasciate il telefono a casa o a chi vi accompagna al seggio, oppure consegnatelo al presidente del seggio. Evitate discussioni, la legge è chiara.

7 – Ci sono dei casi particolari nei quali l’elettore può essere aiutato a esprimere il proprio voto da altra persona. Al riguardo, il Ministero degli Interni precisa quanto segue:
Possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, e cioè i ciechi, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità. Ciò premesso, sono ammessi al voto assistito presso il seggio gli elettori che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria tessera elettorale dell’annotazione del diritto al voto assistito mediante apposizione del codice (AVD). Possono anche essere ammessi a votare con un accompagnatore gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente. Quando manchi il suddetto simbolo o codice sulla tessera elettorale o quando l’impedimento fisico non sia evidente il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico – redatto da un funzionario medico designato dai competenti organi delle aziende sanitarie locali – nel quale sia espressamente attestato che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.

8 – Se vi sbagliate a votare, potete chiedere un’altra scheda? Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le “schede deteriorate”.

9 – Lo scrutinio inizia subito dopo aver terminato le operazioni di voto, iniziando con il senato, e proseguendo con la camera. I seggi dovranno fare le ore piccole…

Spero che queste indicazioni chiariscano eventuali dubbi possiate avere. Chi volesse approfondire, può trovare tutte le informazioni sul sito del Ministero: http://dait.interno.gov.it/elezioni
Buon voto!
3/03/2018
Elio Defrani e Claudio Casonato - novionline@novinline.net
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