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Politica

Amag: per il Pd occorre "ridefinire le regole di una gestione inefficiente"

Sostegno ai Sindaci che hanno espresso la loro preoccupazione per lo stato finanziario della società peggiorato nel corso dell’ultimo triennio. “Attività poco o per nulla inerenti a ciò che l'Amag dovrebbe fare”
Si torna a parlare della gestione dell'Amag: pochi giorni fa circa 30 sindaci di piccoli comuni associati avevano denunciato alcune criticità nei conti dell'ultimo triennio e scelte di indirizzo che sembrano sbilanciate a favore del comune di Alessandria.
Ora interviene il Partito Democratico per dare sostegno ai sindaci che hanno espresso preoccupazione per lo stato finanziario della società.
“Riteniamo doveroso sottolineare che una parte delle richieste di chiarimento e delle contestazioni alla gestione degli ultimi anni, avanzate dai sindaci, derivano da puntualizzazioni già ufficializzate dall’ATO 6 e contenute in atti pubblici riferiti già alla gestione 2009 – sottolineano il Pd provinciale e cittadino in una nota - Il valore pubblico dei servizi offerti da Amag impone la necessità di riservare la massima attenzione alla difficile realtà che parrebbe delinearsi nel modello di governo della società, verosimilmente frutto delle modifiche intervenute negli ultimi anni per volontà del socio di maggioranza, il Comune di Alessandria, e che sono oggetto del dibattito iniziato nell’ultima assemblea soci”.
“Vorremmo che Amag tornasse ad essere punto di riferimento per l’intero territorio alessandrino e siamo convinti che di tale ispirazione gioverebbe il gruppo stesso in termini anche di progetto industriale - continua la nota - L’attuale modello di gestione, infatti, non solo ha prodotto le inefficienze che gli stessi sindaci hanno iniziato a evidenziare, ma certamente ha generato un’impropria espansione delle attività di Amag molto al di fuori dell’ambito proprio di competenza e fondata pressoché esclusivamente sul rapporto privilegiato tra l’azienda e il Comune di Alessandria, che rende oggettivamente difficile misurare l’appropriata gestione delle risorse in rapporto ai doveri dell’azienda verso il complesso dei soci”.
Per il Partito Democratico è necessario riconsiderare l’impostazione che ha portato l'Amag a sviluppare una pluralità di attività poco o per nulla inerenti a ciò che l’azienda dovrebbe fare e tenere conto dell’esito referendario che ha bloccato il processo di privatizzazione della società.
30/06/2011
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