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Ovada

Territori da Vivere: gli studenti analizzano l'Ovadese

Il Politecnico di Torino ha realizzato alcune tavole ideografiche a proposito delle peculiarità e dei difetti del territorio. "Sono stati arbitri imparziali - spiegano i docenti - perché nessuno ha un legame con il Basso Piemonte"
OVADA - L'analisi semestrale condotta dagli studenti del Politecnico di Torino sui "Territori da Vivere" (37 comuni dell'Ovadese) ha prodotto un'analisi di sistema utile sia per la ricerca sia per le amministrazioni locali. "Perché - spiega Roberto Monaco, docente del PoliTo - l'area è stata analizzata da studenti che non hanno legami con il Basso Piemonte. Alcuni sono addirittura stranieri e, comunque, non conoscevano nulla della zona in questione. Quindi stiamo parlando di osservatori esterni che si sono confrontati con la nuova realtà in maniera imparziale". Il risultato prodotto del progetto - realizzato dalla Fondazione Casa di Carità, ente capofila, in collaborazione con la Compagnia di San Paolo (che lo ha finanziato con un contributo di 200 mila euro) - è riassunto in una ventina di tavole ideografiche che sono state esposte presso la Loggia di San Sebastiano. "Questo territorio - prosegue Monaco, rappresentante dell'Ateneo torinese insieme ai docenti Cristiana Rossignolo, Enrico Gottero e Claudia Cassatella - ha un grande potenziale.

Come spiegato dall'assessore (Di Palma, che ha parlato di terra di confine e ricordato che questo progetto è uno dei primi approvati dall'amministrazione comunale in carica, ndr) la città vanta, insieme a Rocca Grimalda, Gavi e Novi Ligure, un prodotto economico positivo. Il territorio, nella fattispecie i Comuni di Lerma, Mornese e Cremolino, presentano risultati brillanti in quanto a ecologia e fattore ambientale". Si tratta di dati sommati fra loro, che producono indicatori riconosciuti anche a livello internazionale. Sul fronte pragmatico, invece, non manca una tiratina d'orecchie. "Gli studenti (46, suddivisi in gruppi presso i 37 comuni) sono rimasti stupiti dalla mancanza di un piano regolatore recente, utile per la pianificazione stessa di un territorio". Soddisfazione tangibile anche per la padrona di casa, Marisa Mazzarello, direttrice della Fondazione Casa di Carità, che ha voluto ringraziare l'Istituto che dirige per aver creduto e lavorato negli ultimi tre anni per questa scommessa, e Laura Fornara della Compagnia di San Paolo
14/05/2017
Redazione - ovadese@alice.it
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