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Cronaca

Villa Gabrieli: in tre a processo per gli alberi tagliati

Prima udienza venerdì per la vicenda del parco di Ovada, di proprietà dell'Asl, sottoposto al vincolo della Sovrintendenza dei beni paesaggistici che non ha rilasciato l'autorizzazione, probabilmente perchè non era stata chiesta
CRONACA - In tre sono finiti sotto processo per avere tagliato ventitré alberi nel parco di Villa Gabrieli, ad Ovada. Il complesso, di proprietà dell'Asl, è infatti sottoposto al vincolo della Sovrintendenza dei beni paesaggistici che non ha rilasciato l'autorizzazione, probabilmente perchè non era stata chiesta. Una vicenda che potrebbe essere surreale, se non fosse vera, per Claudio Bonzani, dirigente amministrativo dell'Asl, ente proprietario del complesso, difeso dall'avvocato Piero Monti; Ines Leoncini, titolare della cooperativa Oltregiardino e Nicola Mastroianni, capo squadra che ha eseguito il taglio, diversi dell'avvocato Carlo Delorenzi. 

I fatti sono stati ricostruiti ieri in aula, davanti al tribunale di Alessandria, dai testimoni. Tra  questi, l'agente del corpo Forestale dello Stato, oggi arma dei carabinieri, che fece il primo sopralluogo nel marzo 2015, su segnalazione di un cittadino che aveva notato i lavori in corso. L'Asl, proprietario del complesso ottocentesco, aveva infatti indetto una gara per i lavori di manutenzione del parco. Vinse la gara la cooperativa Oltregiardino che incaricò un perito agronomo, Alberto Mallarino (tra i testi) di redigere una relazione sulle piante da tagliare. Ventitré le piante individuate, che risultavano malate e "pericolanti". Alberi che avevano un'età compresa tra i 30 e gli 80 anni, nessuna classificata come monumentale. Mallarino, in aula, ha confermato che "gli alberi risultavano malati e pericolanti. Avrebbero potuto essere pericolosi". I militari appurarono però che non era stata richiesta l'autorizzazione e il Comune di Ovada sospese i lavori, per poi farli ripartire qualche mese più tardi, dopo aver ricevuto la relazione della Sovrintendenza. I difensori sostengono infatti che il vincolo riguarda l'intera proprietà, villa e parco, e non il singolo albero e che, in definitiva, il parco al termine dell'intervento, non è stato danneggiato nel complesso.

A questo punto, nelle fasi finali del procedimento (la discussione è fissata per il 1° dicembre) la difesa si giocherà tutto in punta di diritto. 
7/10/2017
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