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Ovada

Proto: la mostra sull'artista ovadese sarà itinerante

Ha contribuito alla riscoperta del pittore e decoratore l'iniziativa dell'Accademia Urbense. Particolarmente coinvolti i ragazzi delle scuole che hanno colto la carica innovativa dei suoi lavori
OVADA - E’ solo un primo passo verso la riscoperta dell’arte e della figura di Natale Proto, la mostra da poco andata in archivio con un importante successo e organizzata dall’Accademia Urbense. L’esposizione curata alla Loggia di San Sebastiano da Ermanno Luzzani ha riacceso la luce sul fascino delle sue opere e sull’arco tematico che lo stesso Proto ha saputo proporre. “E’ nata da qui – spiega lo stesso Luzzani - l'ideazione di una mostra suddivisa per tematiche ed arricchita da due conferenze dedicate alla formazione ed all'evoluzione di una carriera, un programma atto a creare una sorta di leggibilità per poter rendere la promenade fra le opere più immediata e nel contempo in empatia con la personalità di un artefice che fece della sua poliedrica visione artistica una virtù esistenziale”.

E i visitatori hanno mostrato di apprezzare il cammino ideato, da opere di più facile comprensione nel corridoio esterno, fino all'ardito pensiero avanguardista delle opere raccolte nello spazio centrale. Solo l’osservazione della sua intera opera porta a cogliere l'omaggio ad Edvard Munch ed ai giovani tedeschi della Die Brucke e della Neue Sachlichkeit (Nuova oggettivita) con le loro opere reazionarie lo slancio, il volo fantastico, a volte onirico, verso territori vietati, assorbendo suggerimenti dati dal Surrealismo, dall'Astrattismo, dal Cubismo orfico e dall'Informale, il respiro post-impressionista vangoghiano. Negli ultimi giorni, a cimentarsi con la riscoperta dell’artista scomparso venti anni fa sono stati gli alunni di parte delle medie e del liceo delle Madri Pie. “Del resto – prosegue Luzzani - le opere, nel loro assieme, presentano una summa di valori atta ad irretire l'interesse degli sguardi degli studenti; la capacità di mantenersi aggiornato e quindi fresco sull'evoluzione artistica a livello internazionale e riuscire ancor oggi a stupire, suggestionando, con le sue cromie, le sue ideazioni, la sua ansia, la sua recherche, la sua caratterialità, il suo essere maestro non solo d'arte ma anche di vita”. Per tutte queste ragioni l’Accademia Urbense intende proseguire il lavoro avviato con l’allestimento della mostra. E in questo contesto lo sforzo dell’ente, sarà la creazione di importanti eventi mirati al far divenire la sua un arte itinerante.

8/10/2017
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