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Ovada

Ospedale: vertice per discutere dei codici verdi

Da una parte i sindaci dell'Ovadese dall'altra i responsabili del 118. "Il nostro ospedale può alleggerire il peso su quelli di Novi e Alessandria", spiega il sindaco Paolo Lantero che risponde anche a Padre Ugo Barani
OVADA - “Allo stato attuale non ho gli elementi legali necessari per dare una risposta in un senso o nell’altro. Discuteremo con gli avvocati e prenderemo una decisione. Posso solo confermare che cercheremo di lavorare assieme per il bene di tutti”. Ha commentato così il sindaco Paolo Lantero il “caldo” invito rivolto da Padre Ugo Barani, presidente dell’Osservatorio Attivo, affinché i sindaci dell’Ovadese affianchino l’associazione nella discussione sul merito dei ricorso presentato al Tar nel 2013 contro il declassamento del Pronto Soccorso cittadino. “La possibilità – aveva spiegato Barani – è molto concreta. Sarebbe utile un territorio coeso e unito per sostenere la nostra istanza”. Dal giorno del 2013 in cui fu varata quella riorganizzazione, le cose sono cambiate.

E’ stata approvata la delibera regionale che ha ridefinito il presidio di via Ruffini in Pronto Soccorso di Area Disagiata. Alle recenti polemiche, l’Asl ha risposto affermando che l’attuale organizzazione risponde in toto agli indirizzi regionali. Il vero nocciolo della questione sono le indicazioni operative affidate al servizio 118 che attualmente trasferisce ad altre strutture della rete alessandrina anche i casi a più bassa complessità (codici verdi). Di questo i sindaci discuteranno con i vertici del servizio in una riunione fissata nella settimana appena iniziata. La posizione ovadese è stata messa nero su bianco qualche mese fa. La più importante riguarda proprio il Pronto soccorso. “Abbiamo le capacità e le risorse per sgravare quello del San Giacomo (Novi Ligure, la principale destinazione degli ovadesi ndr), molto intasato, dai codici meno gravi. Ce lo lascino fare, almeno per i casi alla nostra portata - spiega proprio Lantero -. Parliamo spesso di rete, vogliamo solo che sia biunivoca, ossia che anche dalle altre zone si possa far riferimento al nostro ospedale”.

17/07/2017
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