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Ovada

Nasce “Articolo 1”: pluralismo e lavoro in primo piano

Prima uscita pubblica ovadese per il movimento creato dopo la scissione nel Partito Democratico. Fornaro: "No a una logica liberista che divide i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B"
OVADA - Serata interessante e molto partecipata quella della Soms di venerdì scorso nel quale il Movimento Politico Democratico e progressista “Articolo 1” ha fatto la sua prima uscita pubblica. Ad inizio serata l’avvocato Silvia Ferrari, già assessore per il Comune di Ovada, ha presentato l’appello di adesione al Movimento in nome del lavoro e dei diritti siglato da numerose donne dell’Ovadese presenti in sala. Di seguito Sabrina Caneva ha ricordato le fasi di costituzione del Movimento. “ C’è – ha sottolineato - un popolo eterogeneo, qualcuno arriva da storie di partito, qualcuno non ha mai avuto tessere e vorrebbe trovare un’alternativa all’astensionismo o alle solite scelte di pura contrapposizione. Si tratta di un nuovo Movimento, dunque, che pur partendo dalla scissione interna al PD, deve essere in grado di guardare avanti con estrema chiarezza e senza ripensamenti”. “La globalizzazione ha lasciato dietro sé una miriade di persone che hanno perduto diritti e speranze – ha spiegato nel suo intervento il senatore Federico Fornaro -  E’ necessario dare loro rappresentanza e riproporre con forza il tema dell’eguaglianza e del lavoro con azioni concrete e strutturali”. 

L’idea del Movimento è quella di ricostruire un centrosinistra plurale. Un progetto all’altezza dei tempi che propone una sfida in Italia e in Europa per rilanciare una politica vissuta come efficace da chi è emarginato, escluso e sconfitto dalla globalizzazione neoliberista e dal saccheggio delle risorse della Terra.  Numerosi i temi affrontati durante la serata: il lavoro e la lotta alla povertà “perché tra la narrazione e la realtà – sempre Fornaro – c’è la differenza di 4 milioni di poveri. E i fondi per intervenire seriamente a loro favore ci sarebbero stati. Abbiamo preferito azioni più “elettorali” come l’abolizione dell’IMU prima casa per tutti, anche per chi poteva permettersi di pagarla” o il tema della cancellazione dalla storia nazionale dell’industria pubblica in nome di un “privato è meglio” e di una logica liberista che divide i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B. Il consigliere Walter Ottria ha affrontato il tema del locale con particolare riferimento a sanità e trasporti. Sottolineando l’esigenza di rivedere scelte fatte sulla carta che non tengono conto della realtà dei territori come il nostro.
17/05/2017
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