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Ovada

Lucia Bianchi: foto e libro per un omaggio alle donne

Approda alla Loggia di San Sebastiano la mostra "Schiene" per una serata di riflessione. Negli scatti emerge la forza vitale della donna, capace di risollevarsi anche nei momenti più difficili
OVADA - Appuntamento imperdibile venerdì 16 marzo, ore 20.30, alla Loggia di San Sebastiano con il progetto “Schiene” della fotografa Lucia Bianchi, cominciato nella primavera del 2016 e diventato recentemente un libro. Per Lucia, formata ai corsi di Francesco Rebuffo, ritrarre le schiene femminili si è rivelato, fin dal principio, un bisogno, “ L'importanza personale- afferma- di mostrare quella nostra parte più vulnerabile, più nascosta, quella che gli altri vedono ma che noi non vediamo mai. E' stato bellissimo renderle omaggio e molte ragazze, molte donne, hanno risposto al mio appello”. Con chi ha deciso di partecipare, Lucia è stata estremamente delicata e rispettosa. “Da questo atteggiamento- continua- c'è stato uno scoprirsi non solo fisico  e fotografico ma anche emotivo e psicologico. Ognuna  di loro è stata ritratta nella massima libertà di espressione e, nel libro, attraverso le frasi, mi hanno regalato un ulteriore altro frammento di se stesse”. Nel libro e nella mostra è presente uno spazio vuoto, dedicato ad una donna che ha lasciato, poco prima degli scatti, la vita terrena: Lucia ricorda Cinzia Gilbert come una persona gentile ed energica e ha voluto in questo modo averla comunque all'interno del suo progetto. Interessante, inoltre, la chiave di lettura dell'avvoccato Paola Sultana autrice della prefazione del libro: parla di donne dalla “schiena dritta”, nell'accezione positiva del termine, donne che quindi non si arrendono, che non si piegano davanti alle prepotenze e ai soprusi, che marciano per la loro strada senza farsi intimorire, lottando per i loro diritti, per il progresso civile e sociale. E queste sono anche le ragioni per cui il il progetto “Schiene” è stato abbracciato da me.dea,  l'associazione alessandrina che dal 2009 opera su tutto il territorio per sostenere e accogliere le donne vittime di violenza fisica e psicologica. “Negli scatti di Lucia- sostengono le referenti- si possono cogliere le tante sfaccettature che l'Universo femminile racchiude, ma da ciascuna foto emerge la forza vitale della donna, capace di risollevarsi anche nei momenti più difficili”. Fino ad oggi me.dea ha accolto più di mille donne (centocinquanta nel 2017) e nel mese di aprile, per fornire una risposta ancora più efficace a questa vera emergenza sociale, me.dea aprirà un secondo centro antiviolenza a Casale Monferrato. La serata di inaugurazione è gratuita e a ingresso libero.

 

11/03/2018
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