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Ovada

La lunga estate calda dell'Ovada - Alessandria

Continua a far discutere il tema della riapertura della linea chiusa dal 2012 al traffico passeggeri. Il Movimento Cinque Stelle pone la questione in Consiglio Regionale, l'assessore la gira ai Comuni interessati. "Criticità di carattere economico"
 OVADA - Per essere precisi, una bozza di piano ci sarebbe già. Fu reso pubblico a fine 2016. Ad elaborarlo fu Franco Piana, ex amministratore unico di Saamo poi sostituito da Gianpiero Sciutto. Obiettivo: riattivare ai treni passeggeri la Ovada – Alessandria, linea stoppata dalla Regione Piemonte nel 2012 (insieme ad altre sette realtà simili) a causa della dispendiosità a fronte dell’utenza complessiva.  Il tema della Ovada – Alessandria è riapparso l’altro giorno in Consiglio Regionale con la mozione presentata dal gruppo del Movimento Cinque Stelle che sarà discussa o a luglio o a settembre. Il testo ripropone quanto era contenuto in uno studio effettuato dall’Agenzia regionale per la mobilità nel 2017:  14 treni al giorno integrati con bus, un costo complessivo di 1.7 milioni all’anno giustificato, secondo chi ha presentato la mozione, dal bacino di utenti potenziale. “La linea – la risposta dell’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, stimolato sull’argomento  presenta criticità rispetto alla sostenibilità economica ma se i Comuni faranno la loro parte la Regione sosterrà ogni iniziativa utile, purché con costi giustificati”.

Qualche anno fa, in un incontro tenutosi alla Loggia di San Sebastiano, lo stesso Balocco aveva dato la sua ricetta per il problema: passaggio dell’Ovada – Genova sotto la competenza del Piemonte nell’ambito della creazione di una tratta più ampia tra Asti e il capoluogo ligure, parziale riapertura della linea per Alessandria con i benefici economici che la prima operazione avrebbe comportato. Un disegno rimasto sempre sulla carta. Lo stesso Balocco l’altro giorno ha ripassato la palla ai comuni: “Non basta – ha detto rivolto al Movimento Cinque Stelle - una mozione per riaprire una linea chiusa nel 2012 dalla Lega, che adesso è al governo insieme a loro. Se però, come avvenuto, tra l’altro, per la Casale-Mortara e la Casale-Vercelli, saranno sottoscritti accordi con i Comuni, la Regione potrà fare la sua parte. Mi farò promotore della richiesta di incontro del comitato con l’Agenzia per la mobilità per quanto riguarda il servizio bus”. E qui il cerchio si chiude perché la stessa Agenzia afferma di essere in attesa di una manifestazione di interesse della Saamo di Ovada e della Inreil di Genova per la gestione della linea con treni e bus. Ad attendere ci sono gli utenti che ad oggi viaggiano sui bus e che lo scorso gennaio hanno dovuto incassare il taglio, da parte di Arfea, della corsa delle 18.40 da Alessandria, un vero e proprio macigno sui ritmi di vita di chi lavora”. Anche su questo si attende una risposta dall’Agenzia Regionale, da tempo sollecitata dal Comitato dei viaggiatori che per questo scopo ha pure avviato una raccolta firme.

 

3/07/2018
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