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Opinioni

La Germania e l’“altro” terrorismo

Le indagini sull’attentato di cui è stato bersaglio il pullman del Borussia Dortmund mentre raggiungeva lo stadio per il match casalingo con il Monaco sembrano indirizzarsi verso gli ambienti dell’estrema destra tedesca. E proprio questa ipotesi, tutta da decifrare nei suoi contorni effettivi, presenta alcuni interessanti profili di riflessione...
OPINIONI - Nelle settimane di elevata tensione internazionale che stiamo vivendo, si è riaperto il dossier della Corea del Nord. Le ultime iniziative del regime di Kim Jong-un, tra l’esibizione muscolare di vere o presunte armi di offesa e ripetute provocazioni all’indirizzo del mondo occidentale, hanno catalizzato l’attenzione degli Stati Uniti. Provocandone una risposta esplicita, ossia l’invio dell’“Armada” a tutela degli alleati e degli interessi americani nell’area. Ma sollecitando anche, secondo l’interpretazione di analisti e commentatori, un paio di messaggi indiretti – l’attacco alla base siriana accusata di aver utilizzato armi chimiche contro gli insorti e lo sganciamento della “superbomba” sul territorio afghano – che peraltro non lasciano troppo spazio all’immaginazione.

I venti di guerra in Estremo Oriente hanno parzialmente oscurato un evento minore, verificatosi in occasione dell’ultimo turno di Champions League. Non alludiamo certo alla vittoria della Juventus sul Barcellona, celebrata a reti unificate e foriera della qualificazione in semifinale, a meno di un’improbabile catastrofe – o di un miracolo sportivo, a seconda dei punti di vista – nella partita di ritorno. Ci riferiamo invece all’attentato di cui è stato bersaglio il pullman del Borussia Dortmund mentre raggiungeva lo stadio per il match casalingo con il Monaco. Smentita l’iniziale pista islamista, le indagini sembrano indirizzarsi verso gli ambienti dell’estrema destra tedesca. E proprio questa ipotesi, tutta da decifrare nei suoi contorni effettivi, presenta alcuni interessanti profili di riflessione.

In primo luogo, infatti, essa ci ricorda che le azioni di matrice jihadista non esauriscono il fenomeno del terrorismo contemporaneo. Per quanto Al Qaeda e l’Isis, con le rispettive peculiarità, siano assurti a principali fonti di minacce per l’Occidente entrato nel nuovo millennio, è significativo – e ovviamente allarmante – che all’interno delle nostre società possano annidarsi ancora, seppure in posizione defilata, attori disposti a utilizzare la violenza terroristica per fini politici. E se negli ultimi decenni tali frange si sono manifestate in modo episodico e con una variegata coloritura ideologica, comprensiva delle propaggini del brigatismo storico e delle sigle anarco-insurrezionaliste, non è da escludersi che esse si propongano di riconquistare visibilità e autonomia per le proprie rivendicazioni, evidentemente distinte da quelle islamiste. D’altra parte, allo stato dell’arte, immaginare una competizione fra gruppi terroristici per affermarsi come leader di settore appare quanto meno prematuro.

In secondo luogo, venendo specificamente al contesto tedesco in cui è maturato l’episodio dell’11 aprile, va tenuta a mente la reazione identitaria seguita al recente afflusso di migranti e rifugiati in Germania. Il risveglio delle sensibilità nazionaliste si è declinato in forme diverse – dall’aumento dei consensi elettorali di Alternative für Deutschland (AfD) alla fondazione di movimenti dichiaratamente antimusulmani, come quello dei Patriotische Europäer gegen die Islamisierung des Abendlandes (Pegida), non impermeabili a contaminazioni neo-naziste – e ha contribuito a diffondere retoriche occidentaliste e talvolta xenofobe in un paese decisivo per la stabilità dell’Unione europea e per la definizione delle sue politiche nei confronti delle regioni che la circondano. È dunque fondamentale scoprire se, come gli avvenimenti di Dortmund inducono a sospettare, la “propaganda del fatto” sta trovando nuovi adepti nei gruppi dell’estremismo di destra. E agire sul piano politico, sociale e culturale per sradicare la malapianta prima che inizi a crescere rigogliosa.
19/04/2017
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