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Ovada

Enoteca di Ovada: on line il nuovo sito

E' consultabile da qualche giorno con tutte le informazioni sul mondo del vino dell'Ovadese e le iniziative di promozione. Un documento recepito dalla Provincia indica proprio nel settore vitivinicolo il motore del prossimo sviluppo
 OVADA - Una finestra web in più per il mondo vitivinicolo dell’Ovadese. E’ on line da qualche giorno il nuovo sito dell’Enoteca Regionale di Ovada. L’indirizzo è www.enotecaregionaleovada.com . Tra le pagine tutte le notizie sull’azione di promozione dell’ente, le iniziative della nuova gestione del ramo commerciale, uno sguardo a 360° sul vino dell’Ovadese. “Un sito internet – spiega Mario Arosio, presidente dell’Enoteca – è oramai uno strumento indispensabile. Quello che abbiamo creato grazie alla collaborazione con AT media è uno strumento moderno ed efficace, destinato a crescere così come tutto ciò che circonda l’Enoteca”. E d’altronde a indicare nel settore vitivinicolo un volano di crescita importante per l’economia ovadese è anche la Provincia di Alessandria che ha recepito le linee guida stilate dall’attuale direttivo dell’ente di promozione. Sullo sfondo l’appuntamento sempre più vicino dell’apertura dell’“Anno del Dolcetto”, il percorso di valorizzazione concreta di questo vitigno individuato dalla Regione Piemonte che proprio in questo vitigno ha individuato uno dei suoi elementi fondanti.

“I Comuni, che compongono la zona dell’ovadese – si legge nel documento di accompagnamento -  concentrano il 13% della superficie vitata, a fronte di un dato provinciale del 10%, ma soprattutto ben il 27% del totale provinciale è DOC o DOCG. Per questo l’idea di redigere un documento da condividere tra i vari attori locali, scaturito da un incontro unitario convocato dalla presidenza della Provincia di Alessandria e da una serie di riunioni preparatorie da presentare alle istituzioni regionali, è un primo passo per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati”. Di seguito il dettaglio delle azioni: una strategia di promozione del territorio legata specificamente al vino, l’aumento del prezzo del mercato del Dolcetto, individuazione di condizioni che possano portare la finanziamento del recupero degli incolti, attenzione a produzioni tipo il Barbera, l’Alba Rossa, il Cortese e l’Alta Langa, intenti comuni. Attualmente la produzione complessiva presenta ampi margini di crescita: quasi un milione di bottiglie per la DOC e circa 100.000 per la DOCG. Negli ultimi anni si vede una tendenza all’aumento, considerato da molti un dato incoraggiante da cui è necessario ripartire. Punto di svolta il 2008 quando, grazie alla volontà di un gruppo di produttori desiderosi di valorizzare le grandi potenzialità di questo nobile vino rosso, venne riconosciuta la denominazione Ovada DOCG, denominata anche Dolcetto di Ovada Superiore.

17/02/2019
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