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Alessandria

Comunità Montane addio, arrivano i commissari ma non gli stipendi

Senza stipendio e senza alcuna certezza su cosa accadrà da lunedì: è la grave situazione dei circa 40 lavoratori delle due Comunità montane alessandrine. Il neo assessore Molinari: “non chiuderanno da un giorno all'altro, la Regione garante per gli stipendi”. Ma Cgil e Cisl chiedono un incontro urgente al Prefetto
PROVINCIA - Senza stipendio e senza alcuna certezza su cosa accadrà dopo il 31 marzo: è la grave situazione dei circa 40 lavoratori delle due Comunità montane alessandrine.
Domenica infatti cessano ufficialmente di esistere gli enti e la Regione invierà un commissario che si occuperà della liquidazione, suddividendo crediti e debiti tra i Comuni che fino a oggi hanno fatto parte della Terre del Giarolo e della Appennino Aleramico Obertengo.
Nella Comunità montana di Cantalupo e San Sebastiano domani i lavoratori non riceveranno la busta paga. Zero euro dopo che il mese scorso lo stipendio era arrivato in ritardo e neppure completo.
“Le difficoltà – spiegano i sindacati – riguardano tutte le Comunità montane piemontesi visto che la Regione è senza soldi o comunque è in grave ritardo. Se non hanno risorse proprie c’è il rischio concreto che i lavoratori rimangano senza soldi, proprio come nella Terre del Giarolo, la cui situazione è davvero pesante, avendo le casse del tutto vuote”. I rappresentanti dei lavoratori annunciano un sollecito nei confronti della Regione, che ha impegnato i fondi per pagare gli stipendi ai dipendenti delle Comunità montane senza però dar seguito agli atti.
I sindacati ricordano inoltre che da 3 domeniche i vigili della Terre del Giarolo lavorano gratis.
C’è poi l’interrogativo su cosa accadrà da lunedì: finora, quasi nessun Comune o aggregazione di Comuni si è detto disponibile ad assumere il personale, vista che finora gli stipendi erano pagati dalla Regione, atto non più garantito in futuro.
“La divisione dei territori in diversi enti, oltre alla carenza di fondi- dicono ancora i sindacati - crea molta confusione sui posti di lavoro che per legge sarebbero assicurati grazie agli incentivi regionali alle assunzioni nei Comuni e nelle Unioni”.
Non è che da lunedì prossimo chiudiamo le sedi. Intanto – assicura il neo assessore regionale Riccardo Molinari – la Regione continuerà ad erogare i fondi per i servizi, compresi gli stipendi del personale in servizio. Il commissario, nominato entro la fine di aprile, sarà chiamato a predisporre un piano patrimoniale delle attività e passività dell'ente e a garantire il passaggio delle funzioni e del personale che non sarà lasciato a casa. La legge prevede una serie di garanzie, come incentivi per i comuni che si prenderanno in carico i lavoratori dipendenti delle comunità, con copertura per 10 anni del 70% dei costi”.
Intanto, anche i sindaci dei Comuni della futura Unione montana tra Bosio, Belforte, Casaleggio, Lerma e Montaldeo hanno incontrato la Regione a Torino per avere chiarimenti in particolare sul futuro dei dipendenti della Comunità montana Appennino Aleramico Obertengo. Spiega il sindaco di Belforte Franco Ravera: “Tra i Comuni e la Regione rischiano di sorgere numerosi contenziosi. Se il commissario nominato da Torino per liquidare l’ente imporrà l’assunzione dei lavoratori ai Comuni questi non potranno che opporsi a causa dell’assenza di fondi. Ci è stato detto che la Regione farà la sua parte nel pagamento degli stipendi per i nuovi assunti ma non ci sono certezze sull’erogazione di tali fondi. Anche se ai Comuni venisse pagato il 50% dello stipendio, con una situazione finanziaria ridotta all’osso, non potrebbero farcela”.

Finora, solo il Comune di Montacuto, nella Terre del Giarolo, ha deciso di assumere un dipendente della Comunità montana avviando una procedura di mobilità esterna. Si tratta di un tecnico in forza a San Sebastiano il cui stipendio sarà pagato in parte dalla Regione per dieci anni come incentivo all’assunzione.
“La situazione è drammatica – dice senza mezzi termini Fabrizio Sala della Funzione Pubblica Cisl - Intanto per il mese di marzo i dipendenti della Comunità Montana Terre del Giarolo non hanno neppure percepito lo stipendio. Sono tutti molti preoccupati ed angosciati, non sanno più che fare, quali mansioni dovranno continuare a svolgere. Insieme a Cgil abbiamo chiesto un tavolo urgente con il Prefetto e siamo in attesa di una convocazione per avviare la procedura di raffreddamento”. C'è anche il rischio che si ricorra alla magistratura ordinaria poiché la Comunità Montana continua “a non ottemperare la sentenza del giudice del lavoro di Tortona”.


30/03/2013
Giampiero Carbone, Irene Navaro - redazione@alessandrianews.it
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