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Ovada

Centro Hanna: le fiabe combattono la disabilità

Disponibile sul sito dell'Istituto Pertini il nono quaderno ipermediale realizzato dall'associazione che da anni lavora per integrare i portatori di handicap nella scuola. "Una risposta concreta ai ragazzi"
OVADA -  Ettore ha la malattia di Steinert, una patologia della famiglia delle disabilità muscolari. Valeria è affetta dalla sindrome di Rett: il computer serve a farla interagire con il mondo. Valentina presenta assenza di linguaggio e limitazioni motorie gravi. Giovanni ha disabilità motoria. Sono loro i protagonisti veri del nono quaderno multimediale pubblicato dal Centro Hanna, l’associazione che da quasi vent’anni all’interno dell’Istituto Pertini lavora, con i supporti informatici per abbattere le barriere erette dall’handicap. “E’ una iniziativa – ha spiegato la coordinatrice del Progetto, Nadia Marenco, durante la presentazione – che va nella direzione di dare risposte concrete per far partecipare i ragazzi con disabilità. Il quaderno è in realtà un software gratuito scaricabile dal sito della scuola. Sono poi gli utilizzatori che lo possono riempire di contenuti”.

Ed è quello che hanno fatto al Pertini, creando un diario multimediale delle attività dell’ultimo anno, tra colori e fantasia. Ettore, assieme alle educatrici del centro, si è improvvisato narratore per la fiaba di Cenerentola. Giovanni ha partecipato attraverso i cori utilizzati per le battute più significative. Valeria ha contribuito alla scelta delle musiche di sottofondo, un modo di sottolineare con suspense e magia i passaggi fondamentali. “Abbiamo lavorato – ha proseguito Marenco – anche su altre fiabe come “La cicala e la formica” o “La volpe e la cicogna”. Un modo per lavorare alla comprensione e al riepilogo orale della storia. Il software utilizzato è stato quello predisposto proprio dal Pertini nel corso dell’anno scolastico 2008-2009 nell’ambito del progetto “Nuove tecnologie e disabilità” promosso dal Miur.

“L’aspetto particolare e importante – ha spiegato la professoressa Sabrina Caneva, referente per l’istituto del Centro – è la continuità che è stata data dal centro. Sono passati vent’anni dalla sua creazione, sono cambiate le persone e le condizioni. Però va avanti il lavoro di sostegno dei ragazzi. L’esempio è quello di quest’anno nel quale ci siamo trovati ad affrontare problemi legati alla burocrazia mai visti”. Nel complesso il gruppo è formato da una coordinatrice, da un’insegnante di sostegno volontaria, un’assistente educativa. Ettore ha assunto un ruolo di leader, sia per la sua età che per le sue capacità espressive. Tutti hanno beneficiato dell’interazione e della possibilità di lavorare a un progetto con allegria e spontaneità. Al lavoro di gruppo è stato affiancato da sessioni individuali specifiche per i bisogni di ciascuno dei partecipanti.

 

15/04/2017
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