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Ovada

Artigiani: foto e racconti alla Loggia

Si è chiusa domenica pomeriggio, dopo la serata di gala di venerdì scorso, la mostra fotografica ispirata al volume "Rosso ciliegia". Nel corso dell'evento gli artigiani dell'Ovadese hanno raccontato le proprie esperienze personali.
OVADA - Dalla festa dei lavoratori a quella delle mamme, per rendere omaggio a tutti coloro che - prima ancora di essere artigiani - "racchiudono" all'interno delle aziende le emozioni, le parole mai dette, le paure e le soddisfazioni. Nella prefazione del libro "Rosso Ciliegia" è racchiusa tutta l'essenza della mostra fotografica, ispirata proprio dal volume firmato da Mario Arosio e Marco Lanza, allestita presso la Loggia di San Sebastiano e aperta al pubblico dal primo maggio fino a domenica scorsa. Le storie raccolte nel volume, pubblicato nel 2015 dalla casa editrice Litho Commerciale, sono state "trasferite" dalla carta alla pellicola, utilizzata dai fotografi del circolo Photo35, che hanno immortalato gli artigiani dell'Ovadese impegnati sul posto di lavoro. "Vogliamo ringraziarli pubblicamente per il lavoro svolto - hanno dichiarato Mauro Scalzo (CNA) e Giorgio Lottero (Confartigianato), in occasione della serata (venerdì) organizzata per celebrare i protagonisti della mostra, sottolineando anche l'importanza del lavoro artigiano nel 2018 -. Le eccellenze artigiane servono a identificare un territorio. Ormai, attraverso il commercio online, si può comprare qualsiasi cosa in tempo reale, ma ci sarà sempre bisogno di qualità nei prodotti". Una tesi condivisa da Giacomo Pastorino, vicesindaco di Ovada, che ha evidenziato "l'importanza di fare quadrato, lavorando in sinergia per coinvolgere in maniera proficua tutte le realtà del territorio". 

Oltre ai rappresentanti di categoria, sono poi saliti sul palco anche i protagonisti - davanti e dietro l'obiettivo - della mostra fotografica. Da Andrea Gandino, rappresentante del circolo fotografico Photo35, agli artigiani che, nei mesi scorsi, si sono prestati per questa iniziativa particolarmente apprezzata. "Rispetto agli scatti tradizionali - ha raccontato Gandino -, relativi (soprattutto) ad ambienti esterni, per la prima volta ci siamo confrontati con alcune realtà produttive del territorio. E' capitato di tornare a casa e di vedere che le fotografie non andavano bene, così come non sempre siamo riusciti a fotografare nei giorni inizialmente concordati, per problemi di vario tipo (luminosità)". Un lungo viaggio fotografico che spazia dalle aziende storiche del territorio (Melone) fino a quelle più recenti (Parisi Barber Shop, che recentemente ha compiuto un anno di attività) terminato - di fatto - con una passerella per alcuni protagonisti. A partire da Marcello Bottaro (Bottaro e Campora), datore di lavoro di un nutrito gruppo di giovani, a Pinuccio Gaggero (fratelli Pestarino di Tagliolo Monferrato), fino a Gianni Polentes (Pierre Trattori di Silvano d'Orba) e Giorgio Soldatini (Distilleria Gualco di Silvano d'Orba), che hanno ricordato alcuni pregi e difetti dell'Ovadese, sottolineando che c'è ancora tanta strada da fare. 
14/05/2018
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