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Ovada

Arsenie: il capocannoniere sogna lo scherzetto all'Ovadese

Con 23 gol è la punta di diamante di un attacco che con Sorbino e Pelizzari ha trascinato la Capriatese ali spareggi. "Ero un po' selvatico - spiega - Con Ajjor ho imparato a muovermi con la squadra"
OVADA - Ventidue anni sono l’età giusta per la consacrazione. Ma lo sono anche per giocare uno scherzetto alla squadra che per prima ha creduto in te dandoti una maglia in Promozione? Il responso arriverà oggi, domenica 14 maggio, al Geirino al termine di Ovadese – Capriatese,  primo turno dei playoff di Seconda Categoria. Le due squadre scenderanno in campo alle 16.30. A credere più di tutti a quella che sarebbe una grossa sorpresa  è Claudio Arsenie, il “segreto di pulcinella” del successo dei gialloverdi di Samir Ajjor che hanno chiuso al quarto posto dei girone N. L’attaccante vi ha contribuito con 23 gol, sette in più dell’anno passato, diventando la punta di diamante del tridente composto da Sorbino, sulla sinistra, e Pelizzari, altro ex Ovada, nel ruolo di centravanti.

“I gol che ho fatto? Un po’ sono merito mio – assicura
Arsenie – un po’ merito del mio allenatore”. Perché i colpi li ha sempre avuti. Lo scetticismo, riapparso in alcuni momenti anche nell’ultimo campionato, riguardava il suo modo di stare in campo. “Ero un po’ selvatico – riconosce l’attaccante - Quest’anno ho imparato ad essere più disciplinato e a muovermi con la squadra”. Il gusto per il dribbling c’è sempre, un giocatore non può rinunciare del tutto alle sue caratteristiche. La posizione, sulla fascia destra, gli consente di rientrare e tirare in porta con pericolosità. Calciare non è mai stato un problema. Proprio al Geirino Arsenie si è tolto una bella soddisfazione nella vittoria per 2-1 sull’Ovadese con una doppietta. “Il secondo gol – racconta – è stato il più bello della stagione. Ho preso palla, ho superato Lanza, e ho calciato col sinistro. Una rete importante soprattutto”. A due giornate dalla fine nel 3-1 con l’Ovada si è ripetuto con un gran tiro, questa volta di destro, dalla distanza.

“Cerco sempre di migliorarmi. L’obiettivo è arrivare più in
alto possibile. Anche la mia fidanzata Jennifer mi spinge sempre e mi incoraggia. L’anno in Promozione? C’erano buoni giocatori. Ma forse mancava un po’ di esperienza e un riferimento in campo”. Il salto di categoria sarebbe bello ottenerlo col gruppo che quest’anno ha lavorato anche per potersi permettere tre attaccanti là davanti. Che si sono fatti sentire con più di 40 gol. Difficile fermarli tutti e tre quando la squadra è in palla. Lo sanno bene all’Ovadese che contro i gialloverdi hanno concesso sei punti subendo cinque reti.
14/05/2017
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