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Ovada

Ammanco: la minoranza chiede una commissione d'inchiesta

Depositata una mozione che sarà discussa nel consiglio comunale di giovedì 27 aprile. Giorgio Bricola: "E' ora di fare chiarezza su dove sono finiti i soldi"
OVADA - Una commissione di inchiesta speciale per indagare sull’attività dell’amministrazione in relazione all’ammanco di cassa verificatosi nel settore urbanistica dell’Ufficio Tecnico Comunale. A chiederla sono i tre capigruppo di opposizione Giorgio Bricola (Patto per Ovada), Mauro Rasore (Essere Ovada) e Emilio Braini (Movimento Cinque Stelle), che hanno depositato una mozione per la seduta del Consiglio Comunale del 27 aprile. “Terminata l’inchiesta – riassume l’iniziativa Giorgio Bricola – e caduto il segreto istruttorio ci facciamo portavoce della richiesta dei cittadini che vogliono sapere dove sono finiti i loro soldi”. Peculato è il capo d’imputazione formulato dal pubblico ministero Silva Saracino per la dipendente Patrizia Massa che tra il 2009 e il 2015 avrebbe sottratto una cifra attorno ai 130 mila euro. Proprio la Massa ha ammesso responsabilità per 20 mila euro, chiedendo per altro di essere interrogata per bocca del suo avvocato difensore Luciano Crocco.

 

15/04/2017
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