Opinioni

Le potenzialitą delle immagini satellitari gratuite e le politiche di accesso libero ai dati

Avere data satellitari gratis permetta a molti soggetti (ricercatori, amministratori, tecnici) di poter gestire e monitorare il territorio e fare ricerca anche con budget limitato e in paesi dove non ci sono molte risorse economiche
OPINIONI - Negli ultimi anni la disponibilità di immagini satellitari gratuite è cresciuta in modo notevole Ci sono ad esempio I satelliti della famiglia Sentinel e Proba-V dell’ESA, la serie dei satelliti Landsat (USGS) o i satelliti MODIS (NASA). Questo permette di mappare a basso costo con relativa facilità e molti vari processi che accadono sulla Terra: incendi, terremoti, inondazioni e processi legati all’azione dell’uomo (isole di calore urbano, consumo di suolo, o gli effetti di guerre).

Avere data satellitari gratis permetta a molti soggetti (ricercatori, amministratori, tecnici) di poter gestire e monitorare il territorio e fare ricerca anche con budget limitato e in paesi dove non ci sono molte risorse economiche. La decisione di rendere questi dati liberi dipende dai finanziamenti che le varie agenzie spaziali o di ricerca ricevono dai governi ed istituzioni. In questo senso l’Unione Europea, con il progetto Copernicus rappresenta (almeno in questo campo) un grande aiuto alle politiche di disseminazione dei dati che difficilmente un singolo paese potrebbe garantire.

Mantenere sempre questa linea non è scontato ed in fondo è una decisione politica e per questo sarebbe necessario che l’opinione pubblica sia consapevole dell’importanza di questi dati mantenga pressioni su chi decide. Ad esempio Trump nella sua linea negazionista sul clima spinge per limitare i finanziamenti ai satelliti per l’osservazione della Terra come il Landsat. Questo tema infine rientra nel grande discorso della finanziamento alla ricerca pubblica che deve essere fondamentale per lo sviluppo di un paese e che spesso da noi latita completamente.


Ecco alcuni esempi di applicazione di dati satellitari gratuiti.
1 - Il satellite Proba-V che ha permesso di mappare l’area inondata dal Tanaro attorno ad Alessandria durante l’alluvione del Novembre 2016 (Fig. 1).
2 - Gli effetti degli incendi in Val di Susa di Ottobre 2017 mappati grazie al Sentinel-2 (Fig. 2).
3 - L’imponente ritiro dei ghiacciai Alpini degli ultimi 30 anni, come ad esempio quello del Pre de Bar in Val Ferret nel massiccio del Monte Bianco dove Landsat e Sentinel-2 (Fig. 3). 










30/10/2018
Davide Notti - redazione@alessandrianews.it