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Alessandria

Posto riservato ma sempre occupato: l'odissea di un diritto negato

Avere uno spazio dove poter fermare l'auto e non poterlo utilizzare: è la storia di Francesco e di sua madre Agata, esasperati da una situazione assurda. Alla fine la decisione che lascia l'amaro in bocca...
 ALESSANDRIA - Non riuscire mai a parcheggiare sotto casa è il problema di molti, ma avere un posto riservato e non trovarlo mai libero è decisamente più curioso. Oltre che molto più stressante.
È la denuncia di Francesco Grillo, da quasi quattro anni e mezzo ad Alessandria con la mamma. Abitano in via Verona. Per i problemi di salute di lei è stato rilasciato dal Comune di Alessandria il contrassegno blu per il posteggio disabili, proprio per facilitarle l'avvicinarsi a casa e i vari spostamenti, accompagnata dal figlio.

Il Comune aveva anche accolto la richiesta dell'aprile scorso di tracciare le linee gialle proprio sull'angolo con via Volturno, per personalizzare il posteggio disabili. Quando sul cartello viene segnato in numero del permesso, il posto viene per così dire prenotato. Nessun altro, provvisto di permesso, può posteggiare lì.

Nonostante la chiara segnaletica, da quel momento per Francesco e sua madre Agata sono iniziati i problemi. “Quel posto era quasi sempre occupato abusivamente”, racconta il figlio, “spesso da auto senza permessi. In alcuni giorni della settimana di maggior presenza di veicoli in queste vie era praticamente impossibile che il posto a me riservato fosse libero”, continua ricordando quella odissea per far valere un suo diritto.

“Chiamavo i vigili e chiedevo la rimozione del veicolo in palese divieto di sosta, ma per tutta risposta mi veniva detto che avrebbero potuto solo elevare delle multe”. Risultato: lo stallo 420 era perennemente occupato. Francesco, dal sangue mediterraneo, aveva anche provato a discutere con qualche automobilista indisciplinato, rischiando di trascendere. Aveva scritto al Presidente della Repubblica (che aveva rimandato al Comune), si era rivolto all'ufficio disabilità di Palazzo Rosso. Aveva pregato anch il sindaco, incontrato una volta per strada.

Niente, nada, nisba, niet. La Polizia Municipale – nel racconto di Francesco Grillo – aveva pure incominciato a passare meno frequentemente, nonostante le chiamate periodiche.

Chi ha pensato ad una storia a lieto fine rimarrà deluso. Per evitare di farsi il sangue marcio, di dover litigare o vedersi negato quotidianamente un diritto, Grillo ha rinunciato al posto. In poco tempo è stato quindi tolto il numero esclusivo al cartello, rimanendo pertanto un normale stallo per disabili. A disposizione di tutti. Tranne per la sua auto: Francesco continua a non trovare posto.



27/01/2018
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