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Alessandria

Verifica del programma di mandato: a che punto siamo su Commercio e Turismo?

Ecco la prima parte dell'intervista all'assessore al Commercio e Turismo Mattia Roggero, da poco pi di un mese al lavoro per sostituire il collega di partito Riccardo Molinari, diventato deputato. Dalla no tax area alla ztl, dalle agevolazioni sui parcheggi al problema dei negozi sfitti, verifichiamo qual il punto della situazione in citt
ALESSANDRIA - E' passato ormai quasi un anno dalla vittoria alle elezioni di Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ma un mesetto da quando Mattia Roggero si è insediato come assessore a Palazzo Rosso, andando a sostituire il collega di partito Riccardo Molinari, diventato nel frattempo deputato. 

Come promesso, è venuto il momento di iniziare la nostra verifica annuale sul programma di mandato dell'amministrazione, cercando di verificare a che punto di realizzazione sia il progetto della città presentato dal Centro Destra e quali siano gli obiettivi da raggiungere per il prossimo.

Abbiamo scelto di iniziare il giro d'incontri proprio da Mattia Roggero, giovane assessore di 26 anni dalle deleghe importanti (Politiche del lavoro e sviluppo economico, Artigianato e Agricoltura, Commercio e mercati, Iniziative per la formazione professionale, Marketing territoriale, Turismo e iniziative promozionali) ma ancora relativamente poco conosciuto in città. 

Assessore Roggero, prima di venire al programma raccontiamo qualcosa di lei. Come le piace presentarsi? 
Sono una persona normale, è vero che fare l'assessore così giovane può sembrare strano, ma sono molto umile, sono abituato a parlare per ultimo e ad ascoltare prima gli altri. Ho le mie idee, e un'appartenenza politica di cui vado fiero, ma sono davvero intenzionato a rappresentare tutti e a mantenere un dialogo con tutti in città: credo che il futuro sia dei giovani che abitano oggi Alessandria e metterò massimo impegno per svolgere al meglio il mio ruolo. Mi ritengo una persona pragmatica, che ha sempre lavorato, fin dai tempi dell'università, anche per non pesare sul bilancio familiare. Mi sono laureato in economia e commercio, con una tesi sull'imprenditorialità femminile. Ho fatto alcune esperienze all'estero e poi iniziato a lavorare per alcuni istituti bancari. Fare politica per me è prima di tutto una passione, e sono lieto di poter oggi provare in concreto a cambiare le cose, grazie alla possibilità che mi viene offerta. 

I commercianti avevano chiesto dopo le dimissioni di Molinari che venisse scelto un assessore di esperienza, possibilmente scelto attingendo dal mondo dei commercianti e non da quello politico. E' stato difficile il suo inserimento? 
Bisognerebbe chiederlo direttamente ai commercianti. Mi sono buttato anima e corpo in questo progetto, sabati e domeniche compresi, iniziando fin da subito a girare per la città e a incontrare negozianti e persone comuni, oltre ovviamente ai rappresentanti di categoria, con i quali penso stiamo lavorando bene. Non disdegno di essere io ad andare nei negozi se i commercianti hanno piacere di incontrarmi, anche per rispetto a chi ha orari lavorativi rigidi. E' chiaro che i margini d'intervento del comune sono relativi, perché non siamo dei legislatori a livello nazionale, ma ci sono 4 anni ancora davanti a noi e sono certo sapremo cambiare il volto della città. 

Da cosa ha iniziato, in questo primo mese di lavoro? 
Il 17 aprile, il giorno dopo il mio insediamento in Comune, già ero impegnato a svolgere un incontro con i commercianti per le manifestazioni legate agli 850 anni della città. Il buon esito delle iniziative realizzate penso sia sotto gli occhi di tutti. 

Partiamo proprio dal capitolo del programma di mandato relativo al Rilancio economico, sviluppo sostenibile, innovazione e lavoro. Questo è quanto è stato scritto dall'Amministrazione al riguardo:
 
Il rilancio economico della città è elemento fondamentale e primario. L’Amministrazione Comunale può e deve fungere da stimolo ed esserne promotore, fornendo ogni strumento idoneo per agevolarlo, a partire dallo snellimento delle procedure burocratiche.

1. fornire idonei strumenti per il rilancio economico della città, attraverso
* -  la leva urbanistica; 

* -  le agevolazioni fiscali; 

* -  la valorizzazione del patrimonio 


2. semplificare e “sburocratizzare” le procedure 


3. privilegiare ogni iniziativa utile alla creazione di posti di lavoro e/o al mantenimento dei 
livelli di occupazione esistenti 


4. Revisione del regolamento edilizio per favorire la riqualificazione ed il restauro degli edifici favorendo il recupero degli immobili privati anche attraverso micro investimenti per rendere la città più bella e sostenere il settore dell’edilizia

A che punto siete? 
Il Comune deve lavorare su ciò che è di sua competenza. Le materie elencate sono relative a tanti assessorati e non solamente al mio. Sul fronte del rilancio economico in 8 mesi forse abbiamo fatto più che negli ultimi anni precedenti, grazie al lavoro straordinario dell'onorevole Molinari. L'aspetto più importante è stato il varo del Regolamento sulla 'no tax area': un aiuto concreto se qualcuno oggi decide di aprire un'attività economica in città, anche se dipenderà anche dal numero di domande che riceveremo e dal bilancio che ci sarà a disposizione per capire quanto potrà essere forte il contenimento della pressione tributaria. E non ci fermiamo qui: stiamo pensando a nuove agevolazioni a sostegno del commercio locale, ma non voglio anticiparle prima di avere dati di riscontro di bilancio, per capire bene cosa si potrà fare.

I provvedimenti riguarderanno solo le nuove aperture? 
No, la nostra intenzione è anche sostenere le attività che ci sono già. L'importante è tornare a dare decoro al centro cittadino: quello di Alessandria deve essere un gioiello, come lo è stato in passato. Anche piccoli interventi di abbellimento possono fare la differenza. E poi ci sono interventi più strutturati, come il bando per i percorsi del commercio: ora la palla di quella partita è passata alla Regione, ma lavoriamo perché gli investimenti che si renderanno disponibili vengano usati al meglio. 

Fra le vicende più tumultuose già dalla precedente amministrazione c'è quella relativa al rapporto dei commercianti con Ica, la società che ha il compito di riscuotere i tributi. Qual è la situazione oggi al riguardo? 
Su questo è importante essere chiari: Ica è semplicemente un concessario, può darsi che in futuro il servizio venga rinnovato o meno. Quel che è certo è che le leggi vanno rispettate, anche in tema di raccolta tributi, sempre cercando di mantenere una certa sensibilità, perché capisco ci siano situazioni delicate da monitorare. 

E sulla questione della ztl? Anche su questo il dibattito fra commercianti e cittadini in generale è sempre aperto. Lei ritiene che una ztl sarebbe più un danno o un beneficio per il commercio? 
Su questioni legate a mobilita e ztl si apre un fronte molto delicato, che va costruito bene, e in sinergia con i commercianti. Non si può fare come fece il sindaco Mara Scagni quando decide di imporre dei provvedimenti di chiusura di punto in bianco. Si tratta piuttosto di creare alternative interessanti con un sistema di parcheggi adeguato: ne stiamo parlando in maniera approfondita con Amag Mobilità. Prima bisognerà lavorare sugli spazi di sosta in città e su linee di trasporto che colleghino le diverse zone con il centro. Solamente a quel punto avrà senso ragionare di eventuali chiusure, quando il centro città sarà tornato bello e vivo. 

C'è anche però chi ritiene che per aiutare il centro ad essere maggiormente vivibile servirebbe una scelta più coraggiosa, come avvenuto altrove, con scelte politiche basate su una 'vision' e un progetto di città, capaci nel tempo di trasformare lo scetticismo in consenso...  
Questa città ha bisogno di un cambianto, ma il primo passo è quello di normalizzarla, e va fatto con gradualità. Io sono per prendere decissioni strutturate in maniera il più democratica possibile, ascoltando tutti e senza imposizione alcuna. Fra l'altro, non dimentichiamoci che Amag Mobilità è ormai una società privata, quindi quando si ragiona di possibili interventi è bene sottolineare che questi vanno sempre discussi e condivisi dall'azienda. 

Un'altra delle richieste più forti che viene dal mondo del commercio, e che fa peraltro parte del vostro programma, è la possibilità per chi parcheggia in centro (ma non solo) di accedere ad agevolazioni per la sosta, specie per il sabato o per la pausa pranzo, come avviene in molte città. Ci sono programmi concreti al riguardo? 
Ci sono ragionamenti in corso per promuovere agevolazioni al parcheggio, ma anche in questo caso la strategia deve essere elaborata in sintonia con l'azienda. C’è buona sinergia, siamo molto interessati a questo discorso e dobbiamo portarlo avanti, magari con ulteriori agevolazioni da destinare agli studenti. Vedremo cosa si potrà fare in futuro. 

Tornando sul tema del decoro, spesso girare per il centro cittadino lascia un senso di desolazione, considerando la grande quantità di negozi sfitti, spesso con i locali in stato ormai di semi-abbandono, vetrine comprese. Ci sono programmi concreti per offrire incentivi e proposte utili alla riqualificazione? 
Partiamo dal sottolineare che stiamo parlando di privati, e cioè di un mondo fatto di domanda e offerta, con sue regole e che le vetrine ovviamente non sono di proprietà del comune. Ho notato che se è vero che ci sono negozi che chiudono è anche vero che altri aprono, tanto che il bilancio è sostanzialmente in pari e forse perfino positivo. Non ci possiamo però nascondere perché il problema esiste, e spero potremo presto adottare un regolamento sull'esempio della 'no tax area' per contenere gli aspetti di pressione tributaria che possono mettere in difficoltà a tal punto da creare situazioni insostenibili che portano all'abbandono. Ma non guardiamo solo a ciò che non va. Incontro tanti giovani volenterosi che sono ancora felici di investire e aprire locali e negozi in questa città. C'è tanta voglia di riscatto e di ripartire: la situazione economica è complessa a livello italiano, non solamente cittadino, e dobbiamo ovviamente tenerne conto. A livello locale si può intervenire, ma solo fino a un certo punto. 

Nei prossimi giorni pubblicheremo la seconda parte dell'intervista all'assessore, dedicata in particolare al tema del turismo.
4/06/2018
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