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Marta Menditto, 'mandrogna di ferro' sul tetto d'Europa... con la media dell'8

Ha 18 anni e vive al quartiere Orti la nuova campionessa europea juniores di Cross Duathlon (argento nella gara di triathlon). Si chiama Marta Menditto e mercoledì 23 sarà al via dei Mondiali di Penticton in Canada. Sogna le Olimpiadi e, nonostante si alleni ogni giorno, a scuola è una vera 'secchiona'
SPORT - In Italia nessuno come lei, almeno per quanto riguarda la categoria Juniores. Nuoto, bici e corsa, Marta Menditto sa andare forte in tutte e tre le discipline. Ha 18 anni, vive al quartiere Orti ad Alessandria e il 27 luglio è diventata campionessa europea di cross duathlon a Targu Mures in Romania. Come se non bastasse, solo due giorni dopo ha partecipato alla prova di triathlon per difendere il titolo continentale dello scorso anno, riuscendo a vincere la medaglia d'argento. “Nel nuoto l'atleta ucraina (Sofiya Pryyma, ndr.) era davvero di un'altra categoria - commenta Stefano Davite, che la allena da quattro anni. - Marta è stata però bravissima a recuperare in mountain bike ed a piedi. E' uscita dall'acqua un po' indietro rispetto alle prime, ma dopo una grande rimonta ha vinto l'argento allo sprint finale con la terza classificata”. Un Europeo da incorniciare per il Sai Frecce Bianche, la società alessandrina per la quale Marta è tesserata. Oltre alle due medaglie della Menditto è infatti arrivato anche il bronzo dell'altro talento della squadra, il valenzano Luca Patris. 

Il triathlon è uno sport che unisce tre discipline prettamente aerobiche come nuoto, ciclismo e corsa (nell'ordine in cui vengono praticate in gara) che richiedono però doti fisiche e muscolari tra loro ben diverse. Esiste poi la variante 'campestre', che prevede percorsi sterrati o boschvi in bici ed a piedi. Quasi sempre, al triathlon ci si avvicina dopo aver praticato per qualche tempo almeno una delle tre discipline. Marta Menditto ha iniziato con il nuoto, “poi cinque anni fa il padre di un ragazzino che frequentava i corsi con me ha chiesto la collaborazione di Stefano per creare un piccolo vivaio sul triathlon”. Nasce così il Sai Frecce Bianche Triathlon. Da subito, Marta mette in mostra le sue doti. “Dopo i primi due anni Marta ha iniziato a prenderla con un piglio diverso rispetto agli altri ragazzini – spiega Stefano Davite – già si vedeva una certa determinazione”. 

Marta frequenta il Liceo delle Scienze Applicate all'Istituto "A. Volta" di Alessandria, a settembre per lei inzia l'ultimo anno. Allenamenti quotidiani di almeno due ore, gare in giro per l'Italia ed all'estero. Viene quasi da chiedersi come faccia a trovare il tempo per studiare. Una iron girl in salsa mandrogna che riesce a 'primeggiare' anche in classe. “Ha la media dell'otto”, ci confida il suo allenatore mentre Marta accenna un sorriso imbarazzato. Le giornate, da autunno a primavera, fatte di scuola, libri e allenamenti nelle tre discipline. “In acqua mi alleno al Nuoto Club, poi molto spesso mi sposto direttamente al campo di atletica per qualche chilometro di corsa”. E in bici? “In giro per la provincia, su strada e in mtb. Credo che la bici sia la disciplina in cui riesco a dare il meglio, ma ultimamente sto migliorando anche nella corsa”, tanto da vincere a fine maggio i Campionati Italiani Juniores di corsa in montagna. Un vivere quotidiano fatto di piccoli e grandi sacrifici non sempre facili da accettare, soprattutto quando si hanno diciotto anni. 

I grandi appuntamenti non sono finiti. Domenica 20, infatti, Marta volerà in Canada per i Mondiali di Cross Triathlon a Penticton, in programma mercoledì 23. “Per adesso sono tranquilla, ovviamente il giorno prima un po' di tensione si farà sentire, ma ultimamente ho imparato a gestirla. Quando fai quaranta gare all'anno, dopo un po'... (sorride, ndr)”. La Meditto sarà l'unica azzurra al via nella categoria Juniores, perché lei è davvero la triatleta sotto i 20 anni più forte in Italia, “e in Europa è la seconda. - aggiunge Stefano Davite - In una gara così importante ed anche così lontana la federazione ha deciso di convocare solo gli atleti più bravi. Gli Juniores, ad esempio, sono solo due, Marta e un altro ragazzo”. Il Cross Triathlon non è ancora disciplina olimpica, ma non c'è problema, perché Marta corre forte anche su strada, "un mese fa è arrivata terza in una gara elité”. Il sogno a cinque cerchi di Marta, quindi, è appena iniziato.
9/08/2017
Alessandro Francini - sport@alessandrianews.it
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