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Ovada

Iat: calano i passaggi dei turisti mordi e fuggi

Quasi mille ingressi in meno nell'ufficio di promozione. Invariata la tipologia delle richieste: tante manifestazioni, poco sugli alberghi
OVADA - Quasi mille persone in meno sono passate nel 2012 dall’ufficio Iat di via Cairoli, il punto di riferimento per le informazioni turistiche in città. Il fato si ferma a 11.278 passaggi, contro i 12.141 dei dodici mesi precedenti. Calano anche le richieste passata da 15.069 a poco più di 13 mila. Più della metà delle persone, 6.785, è stata registrata sotto la dicitura locali che indica in realtà chi viene dalla provincia di Alessandria. I visitatori provenienti da fuori provincia, quindi anche genovesi, sono 4.112, gli stranieri 381. Di questi, il 38% è di origine tedesca, il 35% inglesi. Più staccati francesi, col 20%. «È un calo – spiega l’assessore al Turismo Gianni Olivieri – che non vogliamo assolutamente leggere come un segnale di inversione di tendenza. Se pensiamo che l’edizione del mercatino del 1° maggio 21012 andò male a causa del maltempo, che molti le informazioni se le cercano su internet, è facile spiegare la flessione registrata».

Di consolidato però c’è il dato sulla tipologia della richiesta. Il 74% vuole avere un programma delle manifestazioni previste. Il 9% chiede di itinerari sul territorio. Il 5% è interessato alla ristorazione, solo l’1% cerca strutture ricettive. «È una realtà – prosegue Olivieri – della quale dobbiamo prendere atto. Per le caratteristiche del territorio, chi viene al massimo si ferma qualche giorno. Non è importante questo, la cosa che conta è che ci sia ricambio».

Un po’ d’ottimismo è comunque concesso dopo l’analisi del dato riferito al 2010. Quell’anno infatti i passaggi furono 10.469 con una marcatissima presenza di locali, più di 7.000. Più alto era stato però il numero di stranieri fermatosi a 528.

30/01/2013
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