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“Chi non lotta ha già perso”: dodici donne si raccontano

“Chi non lotta ha già perso” dicono le donne di oggi. Quelle donne che si sono battute per grandi conquiste negli anni '70-'80 e che raccontano le loro storie in un libro che sarà presentato l'8 marzo alle ore 15 alla Camera del Lavoro di Alessandria in occasione della ricorrenza della Festa della Donna. Sono le donne dello Spi Cgil a raccontare le loro vite, in ambito famigliare, lavorativo, sociale e ovviamente di lotta sindacale
 SPI CGIL INFORMA - “Chi non lotta ha già perso” dicono le donne di oggi. Quelle donne che si sono battute per grandi conquiste negli anni '70-'80 e che raccontano le loro storie in un libro che sarà presentato l'8 marzo alle ore 15 alla Camera del Lavoro di Alessandria in occasione della ricorrenza della Festa della Donna.

Sono le donne dello Spi Cgil che si raccontano: 12 storie di vita che narrano dei momenti difficili, di famiglia, di una società diversa in quegli anni, della formazione e del lavoro, fino ad arrivare all'impegno sociale e sindacale. “Emergono storie diverse tra loro, che riportano alla memoria ad esempio le difficoltà della donna prima della conquista della legge sull'aborto, con tutti i pericoli e le conseguenze degli aborti clandestini di quegli anni” come spiega Giancarla Guerci, segretaria organizzativa Spi Cgil provinciale. Pilastro nella realizzazione di questa raccolta di “memorie” insieme ad Enrica Beltrami, responsabile del coordinamento Donne provinciali, a Paola Giordano coordinatrice del gruppo di lavoro e a Vanna Lorenzoni, responsabile coordinamento Donne Spi Piemonte. Che interverranno nella giornata della Festa della Donna per la presentazione del libro insieme alla partecipazione anche di Maria Iennaco, responsabile Camera del Lavoro per le Politiche di Genere, che guarderò alla donna nel mondo del lavoro oggi, con particolare riferimento al caso di stretta attualità per la provincia alessandrina delle lavoratrici della fabbrica Borsalino.

Da un lato quindi “raccontare, raccogliere e fare memoria”: questo l'obiettivo di questa pubblicazione. Che spera però anche di “fermare” questo passato di conquiste nelle nuove generazioni, così da poterlo rilanciare. Da qui il titolo “Chi non lotta ha già perso”. “Quello che si è riuscite a conquistare va tutelato – ha aggiunto la Guerci – Ma ancora più importante è continuare su questa strada di lotte, perchè solo così si potranno fare nuove conquiste, che si traducono in 'libertà”.

Libertà che molte di loro si sono dovute conquistare, tanto in ambito privato/famigliare che in quello lavorativo. “Le storie sono di persone molto diverse tra loro. Ma tutte hanno in comune l'aver dovuto lottare per conquistare la libertà in quegli anni”. Racconti di chi ha dovuto confrontarsi in famiglia con il ruolo di “padre” di allora, che spesso indirizzava le figlie femmine verso gli studi perchè “se diventerai....allora sarai libera”, o nelle case più modeste dove si andava a lavorare molto giovani, già a 14 anni. In questi ultimi casi emerge l'importanza della vita sociale, del sindacato, del rapporto e confronto coi compagni nelle battaglie da sostenere: “così ci si formava. Questa era la nostra forma di cultura, che sostituiva gli studi non fatti”.

Un “progetto della memoria” che si è concretizzato oggi, perchè è emersa la consapevolezza che in questi anni il silenzio delle donne fosse diventato veramente “troppo assordante” per continuare così. “Che fosse ora di riprenderci la parola e con essa la voglia di ripensare alle esperienze vissute, alle lotte vinte e alle battaglie perse, di condividere vecchie e nuove rivendicazioni, di confrontarci per sentirci partecipi non solo nel passato ma anche in un presente proiettato nel futuro”.

“Ascoltare queste esperienze, così diverse e allo stesso tempo così vicine, è stato un arricchimento per noi che le abbiamo raccolte e un ulteriore stimolo a farle conoscere a chi vorrà leggerle con spirito di condivisione”. E sentirle in una veste originale, con una “interpretazione teatrale” dell'attrice e regista Laura Bombonato nella giornata della Donna, l'8 marzo alla Camera del Lavoro.
5/03/2018
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