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Provincia

Alexala: quando il turismo (non) parte da internet

Abbiamo incontrato il presidente dell'Agenzia Turistica Locale della provincia, Gianni Crisafulli, per fare il punto sul turismo. Quali sono le strategie alla base della partecipazione ad Expo 2015? Perché alcuni territori, come Novara, ricevono più finanziamenti? Possibile avere un sito e dei social network così poco aggiornati? Ecco le sue risposte
PROVINCIA - Alexala, l’Agenzia Turistica Locale della Provincia può contare su un budget annuo di circa 600 mila euro, ma a guardare il suo sito, in teoria fulcro dell’offerta turistica del territorio, proprio non si direbbe. Eppure l’Ente afferma, anche nel recente piano operativo presentato per il 2014, che l’utilizzo del marketing 2.0 deve essere la via per trovare nuovi turisti e sostenere il settore. Abbiamo incontrato il presidente dell’Agenzia, Gianni Crisafulli (nella foto sotto), per discutere le strategie di Alexala e capire come si potrebbe eventualmente migliorare ciò che ancora non funziona. 

Presidente Crisafulli, da quanto tempo è in carica e come avvengono le nomine per l’Agenzia Turistica Locale Alexala?
Sono in carica dal 2010. Il cda scadrà ad aprile e sarà rinnovato con gli adeguamenti previsti dalla legge: vi sarà un rappresentante della Regione, uno della Camera di Commercio, uno del territorio (a prescindere dal fatto che le province continuino ad esistere come le conosciamo oggi), uno della Fondazione Cassa di Risparmio e uno espressione delle Associazioni di Categoria.

Da chi è finanziata l’Agenzia? Di quali cifre stiamo parlando?
Il budget disponibile è frutto dei fondi messi a disposizione dalla Regione, più le quote versate dai diversi soci, sia pubblici che privati (comuni, associazioni di categoria, imprese). Nel 2013 il budget è stato di circa 600 mila euro, il 75% della cifra è stata utilizzata per le attività di carattere promozionale, come marketing e accoglienza.

Quali sono gli obiettivi che deve perseguire?
Bisogna tenere conto che Alexala come le altre Atl non ha un ruolo di front  office (per quello ci sono gli Iat, gli uffici di informazione e accoglienza turistica), ma di back office e di regia, occupandosi di redigere e attuare programmi di sviluppo turistico in linea con la Regione Piemonte, che proprio attraverso una propria legge la L.75/96 le ha costituite. In pratica le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale sono strumento di organizzazione a livello locale dell'attività di accoglienza, informazione e assistenza turistica svolta dai soggetti pubblici e privati, ed in particolare: 
- raccolgono e diffondono le informazioni turistiche riferite all'ambito di competenza, organizzando a tal fine e coordinando gli Uffici di informazione e accoglienza turistica  

- forniscono assistenza ai turisti, compresa la prenotazione di servizi ricettivi, turistici, di intrattenimento e di svago e la tutela del consumatore turistico; 

- promuovono e realizzano iniziative per la valorizzazione delle risorse turistiche locali, nonchè manifestazioni e iniziative dirette ad attrarre i turisti e a favorirne il soggiorno; 
- sensibilizzano gli operatori, le amministrazioni e le popolazioni locali per la diffusione della cultura di accoglienza e dell'ospitalità turistica; 
- favoriscono la formazione di proposte e pacchetti di offerta turistica da parte degli operatori

Da quante persone è composto lo staff di lavoro di Alexala?
L'Atl è costituita da un team di 4 persone, che lavorano con la massima intercambiabilità e trasversalità delle competenze, fatte salve specifiche attività  di coordinamento e di gestione attribuite alla direzione.

Quali sono le attività tipo eseguite dallo staff?
Come dicevo, c’è un  compito base di accoglienza e servizio ai soci e agli operatori del  territorio (ad esempio per facilitare il reperimento di materiale per le proprie strutture, la consulenza sulle leggi e i bandi regionali in materia turistica ecc)., ma,  soprattutto, gli addetti seguono la realizzazione e applicazione dei progetti  del programma approvato a inizio anno, ognuno dei quali si compone di aree di intervento (come per esempio China friendly – il progetto di accoglienza dei turisti cinesi –  ha azioni di formazione degli operatori e relazioni coi medesimi, approntamento del territorio ad esempo con segnaletica ad hoc e costruzione di itinerari dedicati, produzione del materiale in cinese, partecipazione a workshop, organizzazione soggiorni educational nel territorio di tour operator e testimonial e altro ancora). Queste  diverse aree  di intervento possono essere gestite in continua sintonia, da persone diverse. Per riassumere potremmo dire: 
- Attività di accoglienza e informazione al turista, al desk, via e-mail e posta ordinaria. Comprende l’invio del materiale cartaceo richiesto e la compilazione di un database delle principali richieste riscontrate
- Organizzazione  fiere e workshop territoriali e inoltre Attività di accoglienza e informazione al pubblico presso le principali fiere locali
- Partecipazione a fiere e workshop fuori provincia ( Bit, ITB Berlino, TTI RIMINI, WTM Londra, Matching China…)
- Coordinamento degli Iat: Incontri periodici per il monitoraggio dell’accoglienza e per la condivisione delle attività in corso. Distribuzione presso gli Iat e i punti di informazione turistica del materiale informativo che Alexala riceve dai propri Soci, dalle associazioni, dalle altre ATL e dalla Regione Piemonte
- Relazioni e operatività con i referenti dei progetti
- Riunioni e operatività con le altre Atl e la Regione
- Relazioni, aggiornamento, consulenza e  formazione degli operatori turistici del territorio
- Monitoraggio delle attività degli operatori sul SID e help desk continuo per la manutenzione del Sistema
- Organizzazione educational per tour operator, blogger e stampa 
- Pubblicazione periodica newsletter in italiano, inglese, francese, tedesco sulle principali manifestazioni ed eventi del territorio, prodotta in formato PDF, distribuita a tutte le strutture ricettive del territorio e inviata tramite e-mail a oltre 2000 indirizzi, 
- Interazione con l’ufficio stampa esterno, per l'attuazione del media plan, e lo scambio di informazioni necessario alla fluidità della comunicazione verso l’esterno.
Esistono poi una serie di attività di carattere amministrativo e burocratico. Parallelamente viene aggiornato il database dell’Ufficio turistico Provinciale e Alexala è impegnata nella collaborazione con la Provincia di Alessandria per l’aggiornamento costante delle strutture ricettive del territorio.

Quanto è importante la comunicazione sul web? Nella programmazione si parla di rinnovo del sito e di accordo perché diventi più integrato con il portale della Provincia. Perché ancora non è stato fatto? Il sito risulta ben poco aggiornato. (La quarta notizia è di prima di Natale. Gli eventi sembrano scelti a caso - con particolare rilevanza per i corsi di ballo e zumba. Le sezioni riportano a contenuti perlopiù statici e a elenchi di nomi di realtà presenti sul territorio senza nessun tipo di descrizione. Le parti in altre lingue sono pochissime). 
Quello sul sito è un lavoro "in progress". L’abbiamo preso in mano l’anno scorso e da allora abbiamo puntato sullo sviluppo di un'app specifica, delle prenotazioni online e di altri servizi. Mettiamo queste azioni in cantiere a step perché avere un bilancio sano è fondamentale e non possiamo permetterci di fare spese che non siano coperte. 

Parliamo di social: quanto sono importanti? A giugno 2013 parlavate di Alexala 2.0 con affermazioni del tipo ”se un territorio non esiste sulla rete, oggi è come se non esistesse neppure sulle carte”. Il profilo Facebook però conta appena 557 mi piace. Non sono un po’ pochi…? E in tutto sono stati fatti 732 tweet… e il profilo twitter non raggiunge i 500 followers. La parte multimedia consta di poche decine di fotografie generiche e qualche video. Si era parlato di podcast ma sul sito sono presenti pochissime tracce. Impossibile fare di più?
Si fa con quello che si ha. Non abbiamo una struttura con 50 dipendenti e quindi operiamo secondo le risorse a disposizione. 

Il territorio provinciale è vasto e soprattutto caratterizzato da pulsioni centrifughe diverse, a seconda dei centri zona. E’ possibile organizzare logiche di rete?
Ovviamente si lavora rappresentando tutto il territorio. Quando si parla di fitness è normale che sarà in vetrina Acqui Terme, per quel che riguarda l'enogastronomia il territorio ha molto da offrire in generale, il santuario di Crea è un punto di riferimento per il turismo religioso e così via. Tutto poi è stato brandizzato sul concetto, facilmente riconoscibile anche all'estero di "Monferrato". A Novi possiamo contare sulla storia del ciclismo e il museo dei campionissimi. L’Outlet, sarà sciocco dirlo, ma è un punto di attrazione molto importante per il turismo commerciale. Il turista estero abbina volentieri al soggiorno più di tipo culturale o enogastronomico qualche tappa per lo shopping. In più, io penso sia fondamentale non restare legati solamente al nostro territorio ma cogliere le opportunità per lavorare in rete con chi si trova vicino a noi. Penso per esempio all'astigiano. In un mondo globalizzato biosgna uscire dalla logica del cerchio ristretto e puntare su collaborazioni che diano forza a tutti i partners. 

Quali sono i ragionamenti strategici che porteranno ad Expo 2015? Si punterà, nonostante le polemiche, sul marchio “Monferrato”? Non è un problema puntare sul riso come prodotto tipico quando ci si confronterà con Novara e Vercelli? Come si è arrivati a questa decisione? 
Noi stiamo lanciando un prodotto particolare sul mercato: la sfida dell'Expo è grandissima e siamo consapevoli che gli investimenti fatti oggi avranno un ritorno che andrà oltre il 2015, un po' come avvenuto a Torino con le olimpiadi. Faremo interventi speciali, anche se è prematuro parlarne ora, ma verranno annunciati entro le prossime settimane. Siamo molto orientati sul mercato cinese, che porterà sul nostro territorio numeri particolari. Ma non dimentichiamo i flussi turistici in costante aumento anche da altri territori. Da quest'anno saremo gli unici in Italia ad accogliere i treni (ex "Autozug" ndr) provenienti da Germania e Olanda. E poi siamo impegnati alla partecipazione di fiere di settore fatte in Germania e in Russia. Credo che il passo giusto non sia mai quello della polemica ma quello dei progetti. Non vedo perché non si debba, quando possibile, portare a casa risultati figli di pezzi di strada fatti con altri. La Regione ha pochi fondi a disposizione e ormai finanzia solo più progetti ampi e trasversali. E' vero che il riso è una peculiarità anche di altri territori, ma arriva sicuramente fino a Casale Monferrato. Non cogliere quest'opportunità sarebbe stata una perdita per tutti. Non possiamo identificare il nostro territorio solamente con il riso ovviamente, abbiamo per esempio una produzione vitivinicola molto diversificata, ma mettere insieme le risorse ci consente di fare "massa critica" e ottenere risultati migliori. 

La nostra provincia paga gravi deficit infrastrutturali e dei trasporti. Pensiamo a come sono cambiate le gerarchie rispetto a provincie come quella di Novara negli ultimi anni. Perché? Cosa si sarebbe potuto fare di meglio?
I finanziamenti pubblici saranno sempre più ridotti, dobbiamo esserne consapevoli. Per compensare quel gap dovremo fare accordi di partnership andando a cercare o finanziamenti europei o accordi bancari: non posso sbilanciarmi ora ma annunceremo a breve un'importante collaborazione con una Fondazione del territorio, e un altro con la Camera di Commercio. Non so bene quantificare i finanziamenti elargiti dalla Regione altrove. Può essere che in qualche caso sia andata così. Quel che è certo è che il nostro sia stato ridotto e alcune scelte che abbiamo intrapreso sono state pertanto obbligate. 
31/03/2014
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