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San Salvatore Monferrato

La fondazione Palmisano ricorda Nelo Risi

Ad un anno dalla sua scomparsa la fondazione Carlo Palmisano e il comune di San Salvatore Monferrato, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione CRT, ricordano la figura di Nelo Risi un poeta e regista. Per le scuole la proiezione del film "La colonna infame" e poi il dibattito sull'opera dell'artista
SAN SALVATORE MONFERRATO – Ad un anno dalla sua scomparsa la fondazione Carlo Palmisano e il comune di San Salvatore Monferrato, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Fondazione CRT, ricordano la figura di Nelo Risi un poeta e regista di inconfondibile cifra stilistica, che si può riassumere come “intreccio tra una raffinata cultura letteraria e un’irriducibile vocazione etica”.
Le due giornate di studio si svolgeranno nei giorni 13-14 ottobre nel Teatro Comunale di San Salvatore Monferrato e nella sala del Broletto della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
“Chi ha potuto conoscerlo ed apprezzarlo – dice Giovanna Ioli, presidente della fondazione Palmisano – ha provato dolore nel vedere come la sua scomparsa sia stata accompagnata da una coltre di silenzio”. Risi, fratello del più celebre Dino, era già stato ospite nella rassegna proposta dalla fondazione e dal comune monferrino. C'è dunque un legame tra queste realtà e riproporre la sua opera, facendola conoscere anche alle scuole, è stato un modo per onorarne la memoria.
Il titolo, “Parole e immagini per Nelo Risi”, richiama la sua esperienza intellettuale: uomo di poesia e uomo di cinema, ma anche traduttore di prima grandezza e critico, con una straordinaria fedeltà a uno stile, un’originalità di strumenti di tastiere, messi in moto nel corso di una vita densa di viaggi e di esperienze. La sua opera, gremita di episodi, di avvenimenti, di voci biobibliografiche, “meritava un attenzione aggiuntiva rispetto all’estrema concisione con cui è stato espresso il rammarico per la sua partenza. Per questo motivo la Fondazione, che è stata più volte onorata della sua presenza, ha sentito l’esigenza di ripercorrere le tappe della sua carriera, ma anche di tracciare il profilo di un uomo che ha posto l’etica come maestra di vita”, dice ancora la presidente.

Nella prima giornata, al mattino ci sarà la proiezione di un celebre film del 1973, ormai introvabile, ispirato alla Colonna infame di Alessandro Manzoni, con la sceneggiatura di Vasco Pratolini. L’introduzione per il pubblico di studenti sarà a cura di Elio e Maria Teresa Gioanola, che dalle loro cattedre hanno spiegato per anni i contenuti di quel testo.
Nel pomeriggio, dopo i saluti istituzionali del sindaco Enrico Beccaria e le motivazioni di intenti del Presidente della Fondazione Palmisano, ci sarà una parte che riguarda il Nelo Risi uomo (con la partecipazione di Edith Bruck) e i temi principali della sua opera poetica: il tema amoroso (Guido Davico Bonino); la politica, l’usuale, la storia (Elisa Guida). Seguirà una sezione dedicata alla cinematografia, condotta da Bruno Gambarotta, Presidente dell’Archivio nazionale di cinematografia della Resistenza, che ricorderà la cifra “civile” dell’autore. La capacità nel rendere visibile il fantastico anche nel reale della cinematografia, sarà trattata da Franco Prono, accademico dell’Università torinese e Presidente dal 1997 al 2005 dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema. Seguirà la relazione di Marzio Pieri, uno dei maggiori studiosi delle arti barocche, che dipingerà con pari cifra stilistica il ruolo di Nelo Risi nella storia del cinema, del documentario e della letteratura internazionale, in un fittissimo intreccio di dati e riferimenti. Chiuderà la prima giornata il commento di Paola Olivetti alle immagini di un’intervista inedita a Nelo Risi, che nel 1994 fu registrata dall’Archivio nazionale cinematografico di Torino.
La seconda giornata sarà dedicata interamente alla poesia e si svolgerà nella cornice della Sala del Broletto di Alessandria. Dopo il saluto del Presidente della Fondazione Cral, Pier Angelo Taverna, alcuni dei critici a lui più cari (Silvio Ramat, Franco Contorbia, Maurizio Cucchi, Angelo d’Orsi, Giovanna Ioli) faranno scorrere in ordine cronologico tutta l’opera poetica di Nelo Risi, fino all’ultima, là dove si registra Né il giorno né l’ora del suo ultimo viaggio verso “un futuro non finito”. Queste giornate di studio vogliono fissare sulla carta del tempo proprio quel futuro, utilizzando gli unici strumenti che restituiscono fiato agli assenti, quelli della letteratura. Lo diceva Nelo Risi, in uno dei suoi “Pensieri elementari” (1961): “Monolitica o musica / l’opera è là / per l’eternità”.
11/10/2016
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