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Ovada

Beat Circus: ''Per raddoppiare serve il sostegno degli ovadesi''

Il progetto c'è, sulla carta, ma per andare in porto serve un ulteriore sforzo. Anche economico - si parla di 5 mila euro -, al fine di allargare le aree per gli artisti e per i bimbi e diventare attrattivi per un pubblico ampio. “Su Music Raiser - spiega Andrea Cavanna, direttore artistico del Fesitval - può fare una donazione, piccola o grande, da 10 euro fino a 500".

OVADA - L'evento clou, quantomeno a livello musicale, delle ultime tre estati ovadesi, punta ad allargarsi. Da uno a due giorni, in compagnia di sonorità  reggae, latin rock, new wave, soul, funk, rap, artigianato locale e cibo. Il tutto nella già riconfermata location del parco Pertini. Si sta già lavorando alla quarta edizione nella speranza di poterla proporre l’8 e il 9 giugno prossimi. “Per realizzare il progetto di aggiungere al sabato di festival anche la serata del venerdì precedente, dalle 18 all’1, servono almeno 5 mila euro, tra cachet degli artisti e costi di allestimento” spiega AndreaCavanna, direttore artistico della rassegna con il collega Claudio Repetto.

Il progetto c'è, sulla carta, ma per andare in porto serve un ulteriore sforzo, che - promettono gli organizzatori - sarà ripagato. E non solo dalla line up dell'evento, ma anche attraverso gadget di vario tipo. “All’indirizzo www.musicraiser.com/projects/9432 - prosegue Cavanna - può fare una donazione, piccola o grande, da 10 euro fino a 500. Per ricambiare la generosità di chi deciderà di credere nel nostro sogno e sostenerci, ci saranno regali proporzionati al contributo, dal ringraziamento sui social alle magliette logate, dai buoni per birra e cibi da spendere durante il festival fino all’alloggio in un agriturismo della zona per i due giorni di festa”. Mancano meno di venti giorni per raggiungere la cifra necessaria. Chi farà le donazioni più consistenti (rispettivamente da 500 e 300 euro) potrà avere una poltrona di design realizzata da uno degli artisti che partecipano a Beat Circus, o, addirittura, avere i giovani dell’associazione Peak Beat a casa propria, per una festa a domicilio con 4 ore di dj set. Dal 2014 la manifestazione si è segnalata per essere una piccola finestra di musica di qualità, richiamando tanti giovani da tutta la provincia. “Vorremo allargare le aree per gli artisti e per i bimbi e diventare attrattivi per un pubblico ampio, che arrivi anche da Genova, Milano, Torino – conclude Cavanna - Il Comune ha detto “sì” al raddoppio e ora speriamo che gli ovadesi ci sostengano. Molti dei performer del festival ci hanno già dato il loro contributo e li ringraziamo, ci sta appoggiando anche un nome come Carlo Pastore del MiAmi Festival”. 

 

 

28/01/2018
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