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Alessandria

Niente spari al poligono di tiro: “per 370 allievi poliziotti è impossibile addestrarsi”

La protesta viene sollevata dai sindacati Polizia Uil e Silp Cgil che chiedono alla direzione della scuola di Polizia di utilizzare sagome “montate” a mano. Un guasto al software impedisce infatti lo spostamento automatico
ALESSANDRIA – Da quaranta giorni gli allievi della scuola di Polizia di Alessandria e le forze dell'ordine che utilizzano il poligono della scuola per gli addestramenti, sono fermi.
A protestare sono i sindacati di categoria di Uil e Cgil che hanno chiesto alla direzione della scuola “soluzioni in tempi rapidi”.
“La problematica nasce con il blocco del software che gestisce lo spostamento delle sagome e per il quale la ditta che ne gestisce l'uso ha richiesto un costo di poco più di 3mila euro per la riparazione”, spiegano i segretari Antonio Antonacci e Giovanni Orabona.

“A pagarne le conseguenze sono i 370 allievi del 200° e 202° corso per Agenti in svolgimento alla Scuola di Alessandria e migliaia di poliziotti in servizio presso le Questure ed i Reparti del Piemonte e delle Regioni limitrofe che si avvalgono della struttura alessandrina per addestrarsi al tiro”.
Una soluzione a portata di mano, secondo i sindacati, ci sarebbe. Le due organizzazioni sindacali hanno infatti chiesto al direttore della scuola, Bruno di Rienzo, “di autorizzare che gli Allievi Agenti e i tiratori che accedono al poligono appongano manualmente le sagome di carta sulla linea di tiro, superando così il blocco elettronico, così come già praticato in passato in analoghe circostanze e così come svolto all'interno della Scuola di Polizia di Piacenza”.

Tale soluzione, però, secondo il direttore della Scuola, riportano i sindacati, “non è immediatamente percorribile se non prima aver appurato, con alcuni rilievi ambientali, la sicurezza della galleria di tiro”.

L'ulteriore rinvio nella soluzione della problematica non è piaciuto alla Uil Polizia e al Silp Cgil che parlano di “decisione inconsistente, contradditoria e pretestuosa che spingerà i Reparti di Polizia del Piemonte e fuori regione a sottoscrivere contratti molto onerosi con i poligoni di tiro esterni, senza risolvere stabilmente e nell'immediatezza il problema della formazione al tiro del personale di Polizia”.

Il prossimo passo che i sindacati intendono fare è organizzare una protesta davanti alla sede della della Prefettura, probabilmente la prossima settimana se, nel frattempo, non arriveranno risposte.
4/07/2018
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