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Cronaca

Il Tar respinge il ricorso Franzosi che resta fuori dalla white list

Il Tar del Piemonte, con sentenza pubblicata lo scorso sabato, ha respinto il ricorso presentato dalla Franzosi contro la mancata iscrizione delle ditte nel registro delle imprese non sospettate di infiltrazioni mafiose, la cosiddetta white list
CRONACA – Il Tar del Piemonte, con sentenza pubblicata lo scorso sabato, ha respinto il ricorso presentato dal gruppo Franzosi (Franzosi Spa, Franzosi cave, Franzosi strade, Franzosi edilizia) contro la mancata iscrizione delle ditte nel registro delle imprese non sospettate di infiltrazioni mafiose, la cosiddetta white list.

La decisione era stata assunta dalla prefettura nel 2015, a seguito di una serie di misure cautelari scattate con l'operazione Triangolo sul traffico illecito di rifiuti tra Lombadria, Piemonte e Liguria. Dall'inchiesta risultava come materiale non controllato, contenente rifiuti, venisse destinato alle cave del tortonese e in altri siti, come cantieri edili. In una cava, in particolare, messa sotto sequestro, era stato seminato anche del grano.

A seguito dell'inchiesta, a carico di Giorgio e Alberto Franzosi, era stato imposto il divieto di esercitare l'attività imprenditoriale.

Il provvedimento della Prefettura aveva avuto come conseguenza anche la perdita di appalti pubblici in corso, come quelli del Terzo Valico dei Giovi.

Dall'inchiesta emergeva, oltre al traffico dei rifiuti, anche legami con altre ditte, già colpite da provvedimenti antimafia, come la Ruberto Srl.

Ora, secondo il Tar, esistono elementi che indicano la “sussistenza di interessi comuni tra i Franzosi e Francesco Ruberto comprovate da una comune partecipazione nella società Effebigi Srl (essendone soci tanto Giorgio Franzosi quanto lo stesso Ruberto”).

Tra le accuse rivolte a Franzosi ci sarebbe infatti anche il conferimento, a seguito di un accordo stretto con Francesco Ruberto, di 2.880 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, dal 2001 al 2013.

Secondo il Tar, i Ruberto figurano come “soggetti promotori dell'organizzazione finalizzata al traffico illecito dei rifiuti” e tra i due esisterebbe una “stretta vicinanza”.

Il gruppo Franzosi ha la possibilità di impugnare la sentenza del Tar e ricorrere al Consiglio di Stato. Intanto a Torino, l'8 giugno, è prevista la seconda udienza preliminare per l'inchiesta triangolo

21/05/2016
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