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Cronaca

Estorsione a due professionisti: arrestate cinque persone

Una duplice estorsione ai danni di due professionisti del pavese costretti, con violenza e minacce, a rinunciare a una parte del credito vantato per consulenze tecniche. Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Alessandria. I nomi degli arrestati [AGGIORNAMENTO]
CRONACA - AGGIORNAMENTO
Sono cinque gli uomini finiti in manette per estorsione, arrestati martedì 18 settembe dagli agenti della squadra Mobile della Questura e dalla Guardia di Finanza: Claudio Ferraresi, 52 anni, imprenditore immobiliare di Alessandria, Vincenzo Aliano , 57 anni, imprenditore edile residente nel valenzano, Michele Aliani , 38 anni, residente ad Alessandria, disoccupato, Giulio Aliani, 28 anni, disoccupato, residente a Craco (Matera) e Luciano Rabita, 62 anni, imprenditore nel settore della pulizie, residente a Caltanisetta, già noto alle forze dell'ordine econsiderato personaggio contiguo alle cosche mafiose.
I cinque sono accusati di aver minacciato e malmenato due ingegneri residenti in provincia di Pavia che vantavano un credito di circa 135 mila euro nei confronti di Ferraresi. 
A seguito della denuncia, sono partite le indagini della Polizia e della Guardia di Finanza che hanno portato a scoprire un giro di truffe nel settore immobiliare di lusso
Dalle indagini dell'operazione denominata "Borderline" è emerso come l'attività fecesse riferimento al Ferraresi che millantanva di gestire un fondo immobiliare estero: l'uomo dava incarico a professionisti noti nel settore, alcuni anche alessandrini 
(le indagini sono però ancora in corso) per eseguire perizie su immobili di pregio, del valore di milioni di euro, con l'intento di venderli. 
Ai proprietari degli immobili chiedeva acconti, anche cospicui, per eseguire le perizie, senza poi concretizzare la vendita né pagare il dovuto ai periti o, come nel caso dei due denunciati pavesi, pagandoli meno di quanto pattuito. 
Nel marzo del 2018, nel tentativo di rivedere il compenso dei due ingegneri, ne aveva convocato uno in un locale ad Alessandria, la Nuova Osterietta (l'indagine dovrà chiarire il ruolo del titolare). All'incontro Ferraresi si era presentato con Alliano, Aliani Michele, Aliani Giulio e Rabita. All'iniziale rifiuto dell'ingegnere di accettare laproposta, sono scattate le prime minacce e gli atti violenti. Allo stesso, i cinque avrebbero chieso di contattare il collega per "convocarlo" per una seconda riunione. Incontro che avvenne la sera stessa, sempre ad Alessandria. Ma anche il secondo professionista avrebbe insistito per ricevere la cifra pattuita, senza sconti. Volarono minacce: "andiamo a fare un giro in campagna e ne parliamo", oppure "chiudiamola da gentiluomini, o qualcuno si farà male". Intimidazioni in stampo malavitoso che hanno spinto i due ad accettare circa la metà del compenso stabilito. 
Le indagini non sono concluse. Insieme all'arresto sono stati sequestrati diversi documenti, anche a Matera e Caltanisetta. Potrebbero essere diverse decine, tra proprietari di immobili e professionisti, ad essere finiti, inconsapevoli, nel giro delle false vendite, in tutta Italia. 


La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno tratto in arresto cinque persone, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Alessandria per estorsione continuata in concorso. Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Alessandria, sotto la direzione della Procura della Repubblica e hanno consentito di documentare il coinvolgimento degli indagati in una duplice estorsione, verificatasi nel mese di marzo, ai danni di due professionisti del pavese, costretti, con violenza e minacce, a rinunciare a una parte del credito vantato da questi ultimi nei confronti di uno degli estorsori per consulenze tecniche prestate in precedenza. 

Le indagini, condotte anche mediante l’utilizzo di mezzi tecnologici, hanno consentito anche di accertare il coinvolgimento di alcuni degli arrestati in un fiorente giro di truffe collegate alla compravendita di beni immobili di pregio, motivo per il quale, insieme all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi sono state effettuare numerose perquisizioni, condotte contemporaneamente, oltre che in provincia di Alessandria, anche in quelle di Pavia, Matera e Caltanissetta.

L’operazione, a cui hanno preso parte circa settanta operatori della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, ha coinvolto, anche personale delle Squadre Mobili di Matera e Caltanissetta e delle unità cinofile delle due forze di polizia.


Seguiranno aggiornamenti
20/09/2018
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