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Ovada

Immobili: è crisi per i condomini anni '70

E' la motivazione alla base del calo dei prezzi rilevato dalla Fiaip. Gli appartamenti non sono più al passo coi tempi. Si preferisce il centro storico
OVADA - Solo lo scorso ottobre si pensava a un futuro un po’ più roseo per il mercato immobiliare ovadese. La sensazione degli operatori, non supportata in realtà da dati concreti, si basava su un generale aumento del movimento e dell’interesse. Solo questo bastava a creare qualche aspettative al termine di un periodo in cui le trattative e le compravendite erano calate almeno del 30%. La settimana scorsa la Fiaip, l’associazione di categoria che riunisce gli operatori immobiliari, ha reso noto il suo bollettino periodico per la provincia di Alessandria. Quest’ultimo conferma come la luce in fondo al tunnel è ancora molto lontana, in un contesto in cui l’edilizia è davvero uno dei settori più colpiti dalla crisi degli ultimi anni. La novità, rispetto al recente passato, è la progressiva discesa di prezzi. Segnale conseguente della difficoltà ad incontrarsi tra domanda e offerta, ma anche di altre tendenze.

“Strade molto popolose come corso Saracco e corso Italia – spiega Laura Tardito, referente Fiaip ovadese – non hanno più l’appeal di una volta. Da un lato c’è il fatto che si tratta di strade trafficate e abbastanza rumorose, specie per chi sta ai piani più bassi, dall’altro incidono molto i costi”. In poche parole quei palazzoni costruiti negli anni ’70 stanno uscendo dal mercato, risultano poco interessanti per i potenziali compratori. “Gli appartamenti, in quel tipo di edifici, si fatica ormai anche ad affittarli, nonostante i canoni favorevoli: sono quasi tutti di ampie metrature e con riscaldamento centralizzato – prosegue Tardito - Senza contare i costi di condominio che, in alcuni casi, arrivano a oltre 3500 euro l’anno. Con la crisi, molti cercano di risparmiare e si guardano intorno, o verso il centro storico, che ha metrature più piccole, o verso edifici dotati di termoautonomo”.

Gli appartamenti belli, di metratura non eccessiva ma confortevoli hanno sempre un loro appeal. Lo dimostra il caso di via Carducci, subito fuori dal centro storico. “Qui premia l’eleganza degli edifici, il contesto di pregio e la silenziosità a due passi dalla parte vecchia”.

6/02/2014
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