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Alessandria

Distocia da parto: un manichino per imparare a contrastarla

L'Associazione Apos, grazie alla collaborazione con Unicredit, ha potuto acquistare un nuovo simulatore informatizzato per migliorare i corsi specifici dedicati agli operatori di sala parto per incentivare i programmi tesi a prevenire la patologia e diffondere gli aggiornamenti necessari
ALESSANDRIA - Il parto distocico è un parto difficile che richiede l’intervento ostetrico in una situazione che presenta pericolo per la vita della madre o del neonato. In tali situazioni, per quanto rare, occorre avere piena consapevolezza delle manovre corrette da applicare ed evitare così le cosiddette lesioni ostetriche del plesso brachiale che portano la paralisi degli arti superiori dei bambini. L’Apos di Alessandria da anni organizza iniziative tese a promuovere la prevenzione della paralisi ostetrica, tra cui corsi realizzati in collaborazione con l’Ostetricia e la Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera. “Siamo certi - spiega Federica Gismondi, presidente di Apos - che in sala parto, così come in ogni altro momento della vita, possedere una gamma completa di informazioni e conoscenze su come affrontare parti ‘difficili’ e tenersi continuamente aggiornati in ambito professionale è fondamentale per ridurre al minimo i rischi”.

Grazie alla collaborazione con Unicredit, l’Associazione Apos ha potuto acquistare un nuovo simulatore informatizzato per migliorare i corsi specifici dedicati agli operatori di sala parto per incentivare i programmi tesi a prevenire la patologia e diffondere gli aggiornamenti necessari. Questo contributo è stato reso possibile grazie a UniCreditCard Flexia Classic E (“carta Etica”), la carta di credito flessibile che, senza alcun costo aggiuntivo per il cliente, permette di contribuire a iniziative solidali. Grazie al suo particolare meccanismo, una percentuale di ogni spesa effettuata con la carta va ad alimentare un fondo di beneficienza, il Fondo Carta Etica.

Si tratta di corsi innovativi che hanno dimostrato la validità della formazione continua in medicina a favore delle donne che decidono di diventare madri, per sostenerle in un momento così importante della vita.. “Voglio ringraziare - conclude Federica Gismondi - la Banca Uncredit e l’Azienda Sanitaria Ospedaliera di Alessandria, in particolare la dottoressa Oria Trifoglio che hanno aderito alle iniziative proposte dall’Associazione per lo sviluppo dell’innovazione nelle buone pratiche mediche: ci sostiene la ferma convinzione che gli sforzi condivisi da volontariato, sanità pubblica e banche, con interventi efficaci come in questo caso si possa la qualità della salute pubblica, favorendo benefici sociali ed economici ma soprattutto il benessere delle mamme e dei loro bambini”.

Infatti la dinamica evolutiva delle organizzazioni complesse in sanità richiede oggi, la capacità di affrontare le sfide e il cambiamento attraverso un processo di aggiornamento continuo per il possesso di conoscenze teoriche aggiornate e di abilità tecniche o manuali riqualificate, compresa la capacità di comunicare e relazionarsi con i pazienti.

“La simulazione - continua la presidente dell’Apos - sta diventando sempre più importante nella formazione sanitaria: sono disponibili molti dati che affermano che la simulazione offra un contributo significativo ai metodi tradizionali di formazione medica. La simulazione è ampiamente considerata efficiente dal punto di vista della formazione e allo stesso tempo complementare alle iniziative in favore della sicurezza dei pazienti rilevante nel processo di formazione clinica. L'adozione formale della simulazione nei piani di studio per la formazione sanitaria sta cominciando a farsi strada. Tuttavia, poiché si possa comprendere a fondo il valore della simulazione, l'opinione prevalente è che i leader e i legislatori responsabili delle riforme nel settore sanitario dovrebbero, sulla base delle indicazioni fornite dai dati disponibili, considerare i vantaggi della simulazione con una visione all'integrazione (dove appropriato) all'interno dei piani formativi nel settore della sanità”.

Paola Costanzo, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera dichiara: “Esprimo un sentito ringraziamento agli sponsor dell’iniziativa, e in particolare all’Associazione Apos, per la costante opera di sensibilizzazione sul problema della distocia da parto. Grazie a questo nuovo manichino simulatore, i nostri operatori, medici e ostetriche, hanno la possibilità di essere costantemente formati e aggiornati, sviluppando gli automatismi indispensabili a prevenire e gestire le difficoltà in sala parto. Questa azienda sa si poter contare sulla collaborazione di una Associazione attenta e attiva, che accompagna gli operatori nei percorsi di miglioramento”.
11/10/2017
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