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Alessandria

Un anno senza Consulta, il Comune si dimentica dei volontari?

Consulta del Volontariato, se ci sei batti un colpo. Nata nel 2012, via via si è persa per strada: le convocazioni mancano da un annetto, e le ultime sono state 'inutili', solo per informare su progetti già avviati, non per chiedere consigli. Con buona pace della partecipazione dal basso.
ALESSANDRIA - “Quasi un anno”, “parecchio tempo fa”. “E' passato molto tempo...”. cambiano i fattori, ma ll risultato è sempre quello: è da almeno un anno che la Consulta del Volontariato non viene convocata.
Istituita nel 2012 dall'allora assessore Gianni Ivaldi, questo gruppo di lavoro suddiviso in aree tematiche (socio assistenziale e sanità, cultura e impegno civile, ambiente e protezione civile, sport e tempo libero) aveva lo scopo – come recita il protocollo d'intenti – di raccordo tra le istituzioni e le associazioni. Pluralismo, solidarietà, ma sopratutto partecipazione erano i principi che avevano ispirato questa Consulta, che in parole povere non erano altro che riunioni di Palazzo Rosso – ogni assessorato competente le convocava in autonomia, in base alle esigenze – con le il 'terzo settore' per avere pareri su progetti e priorità di intervento.

Le associazioni potevano essere informate sui progetti comunali, ed eventualmente porre un veto (non vincolante), avanzare suggerimenti e correttivi, in virtù proprio della loro costante presenza sul territorio, quindi della profonda conoscenza sulla materia.
Con la chiusura delle Circoscrizioni, questo metodo di lavoro era un buon modo per informare il territorio ed avere il polso della situazione sotto vari aspetti. Parliamo al passato perché da quasi un anno il gruppo 'ambiente' della Consulta non viene convocato: “L'ultima volta fu per illustrare il teleriscaldamento”, ricorda Pierluigi Cavalchini di Pro Natura, uno dei primi a lamentarsi, “poi più niente. Noi associazioni ci siamo comunque trovate in autonomia per discutere di mobilità o ambiente, ma dal Comune non è più arrivata alcuna chiamata, se non per descrivere decisioni già prese, non per chiedere opinioni”. Il senso delle assemblee così viene meno. A parte 'i verdi', gli altri gruppi non sono stati più sollecitati da un pezzo. Né per parlare di sport cittadino, né per il settore cultura (come ci confermano altre associazioni), nonostante gli argomenti di discussione non siano mancati, di questi tempi. “Noi però continuiamo a collaborare col Comune attraverso il Disability Manager”, dice Paolo Berta dell'Associazione Idea. E come la sua, anche altre hanno proseguito attraverso l'ufficio speciale. “Era nata bene, ma la Consulta del Volontariato è efficace se si discute, non per ascoltare provvedimenti già presi. Non ne sentiamo la mancanza”, conclude Berta, che fa capire come la Consulta sia nata bene, ma si sia poi persa per strada. E la partecipazione va a farsi benedire.
6/03/2017
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