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Alessandria

Perlanera: "pronti a discutere della sede, ma non ce ne andremo"

Il laboratorio anarchico, dopo anni di subcomodato gratuito concesso dalla Provincia, è a rischio sgombero perché la società R.F.I. – Ferservizi delle Ferrovie dello Stato reclama gli spazi e chiede anche un enorme indennizzo per il periodo di occupazione. "Lotteremo per continuare a essere una risorsa per la città"
ALESSANDRIA - Il 28 febbraio avrebbe dovuto essere la data ultima entro cui gli attivisti del Laboratorio Anarchico Perlanera avrebbero dovuto lasciare gli spazi che gestiscono ormai dal 2005 ma, fanno sapere, "siamo ancora qui e siamo pronti a lottare per restarci". 

Nella conferenza stampa organizzata presso la sede, in via Tiziano Vecellio 2, mostrano documenti del carteggio con Provincia e R.F.I. – Ferservizi, la società proprietaria dell'immobile, oltre alle fotografie di come erano quegli spazi (porte e finestre murate, tetto rotto, mancanza totale di impianto elettrico e di riscaldamento, rifiuti e detriti un po' ovunque) prima che loro li sistemassero "con il nostro lavoro, durato anni, e con soldi investiti di tasca nostra". 

Dopo alcuni rinnovi della concessione in subcommodato gratuito da parte della Provincia, che gestisce quegli spazi di proprietà di RFI, "la controparte ha smesso di risponderci, fino a mandarci una lettera in cui chiede un indennizzo per il tempo dell'occupazione, ma noi avevamo l'autorizzazione della Provincia a rimanere lì, e la richiesta, anche per le cifre in gioco, ci pare assurda" spiega Salvatore Corvaio, del Perlanera. 

"Da parte nostra c'è la volontà a mantenere aperto un dialogo e a valutare altre soluzioni, ma non siamo disposti a lasciare i locali che abbiamo faticosamente sistemato nel tempo - spiegano dal laboratorio - anche perché da qui svolgiamo un ruolo utile alla città, con diverse iniziative culturali promosse da anni, quali mostre, incontri di approfondimento, festival multimediali e dedicati all'arte, rassegne cinematografiche, giusto per citare alcune delle attività". 

Ecco, in versione integrale, il comunicato diffuso dal Perlanera. 
 
Vogliono cacciarci dal PerlaNera e in più, udite, udite, chiedono un indennizzo, non si capisce bene a che titolo, di 8.000,00 € al mese per gli ultimi 2 anni più i mesi che verranno (dal 01/ 12/ 2015), all’incirca ce ne chiedono 200.000,00 euro alla faccia! Manco fosse la Reggia di Caserta!

Con quella cifra al prezzo di mercato attuale lo possiamo comprare 5 volte!!! Ma in più vogliono che ce ne andiamo ugualmente! Pazzesco!!

In questi anni la nostra attività è stata varia e innumerevole: abbiamo aperto un archivio storico sul
movimento libertario e antifascista della provincia di Alessandria e altrove, abbiamo fatto 2 convegni a carattere storico con ricercatori, storici, professori universitari ecc.. ecc… Abbiamo allestito una mostra
permanente dove si espongono quadri e sculture.

Abbiamo curato un libro d’arte “Stagioni Inquiete immagini e poesie” ed. Zero in Condotta.
Una volta alla settimana facciamo il cineforum.Da 4 anni diamo vita ad un meeting multimediale d’arte e creatività “I Senza Stato” che dura 3-4 giorni dove si espongono quadri, sculture e installazioni, si fanno spettacoli teatrali, performance, recitazioni di poesie, si proiettano film indipendenti e si fanno concerti di musica d’autore, popolare, con cori e musicisti di vario genere, il tutto con artisti ed espositori nazionali e stranieri.

Chiariamo subito che:

1° – noi siamo in via Tiziano n.2 perché abbiamo avuto un comodato gratuito dall’amministrazione
provinciale, perciò non siamo abusivi;

2° – non intendiamo pagare niente perché le nostre iniziative sono frutto del nostro volontariato e non sono a scopo di lucro, in più per utilizzare il posto abbiamo speso e spendiamo numerosi soldi di tasca nostra;

3° – non andremo via e difenderemo la nostra sede con tutti i mezzi possibili!!!

4° – siamo disposti ad affrontare anche un tribunale!

Cronologia dei fatti:

Il Laboratorio Anarchico Perlanera è in via Tiziano n. 2 nella città di Alessandria, da quando il 26 aprile 2005 l’amministrazione provinciale lo aveva dato in subcomodato d’uso gratuito a noi per avere una struttura legale; di comune accordo per l’occasione avevamo dato vita ad una libera associazione culturale non a scopo di lucro “Gli Scamiciati” (il nome è stato scelto perché così si chiamava un giornale anarchico a tiratura nazionale redatto per alcuni anni nella nostra provincia ai primi del novecento).

La struttura di proprietà delle R.F.I. – Ferservizi, quando ci è stata data era diroccata, con muri cadenti, con il tetto rotto, senza impianti di nessun tipo né elettrici né idraulici, con le finestre e le porte murate e rotte, invasa da topi e piccioni, nel cortile campeggiava un cumulo di macerie, immondizia e rottami alto alcuni metri; la struttura era talmente mal ridotta che prima di poterla utilizzare abbiamo dovuto lavorare ,per renderla agibile, più di 2 anni.

Come abbiamo detto il subcomodato d’uso venne stipulato in data 26 Aprile 2005 (N.P.G. 55200), in quell’occasione dal rappresentante della provincia e dal nostro presidente pro-tempore (per principio noi non abbiamo incarichi permanenti). Nell’articolo 4 si legge “… il subcomodato è costituito dalla data della stipula del presente atto …. e fino alla data 3-11-2009 … con possibilità di rinnovo previa richiesta scritta da inoltrare almeno un anno prima della scadenza”. E così è stato fino al 5 giugno del 2013 dove la nostra domanda di rinnovo del comodato (fatta regolarmente un anno prima della scadenza) non ha ricevuto alcuna risposta scritta. Alle nostre insistenze per avere una risposta la Provincia in maniera verbale ci comunicava che avremmoconcordato una soluzione diversa ma ugualmente soddisfacente per entrambe le parti.

La lettera che ci hanno inviato ora ci coglie di sorpresa ma non fa certo cambiare i nostri progetti, stiamo organizzando la nuova edizione del meeting “I Senza Stato”, continuiamo nella programmazione del cineforum, con i concerti, con le mostre d’arte, con l’archivio e la ricerca storica! In maniera costante! 

Intanto, il coordinamento provinciale di Rifondazione Comunista esprime con un comunità solidarietà al circolo anarchico. 




































1/03/2018
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