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Alessandria

Ex mercato ortofrutticolo: che fine ha fatto il progetto?

Doveva essere un'opera grandiosa, paragonabile ai grandi mercati coperti di metropoli europee, come Stoccolma, e portare alla costruzione di 3 nuove rotonde agli Orti. Dopo l'approvazione in tempi serrati in Consiglio Comunale dell'autorizzazione a costruire sul progetto è calato un lungo silenzio. Ci saranno presto novità?
ALESSANDRIA - La nostra città come Stoccolma, Madrid e Barcellona? In pochi, al tempo dell'annuncio, ci avevano creduto davvero, eppure sembrava tutto pronto per l'inizio dei lavori.

Oggi, a distanza di 2 anni da allora, siamo forse al punto di partenza. Stiamo parlando del grande progetto di un nuovo mercato coperto in città, sorto sulle ceneri dell'ex mercato ortofrutticolo degli Orti: un intervento da circa 13 milioni di euro (e almeno 470 mila euro di oneri di urbanizzazione, costituiti da 3 rotonde in viale Teresa Michel, dove dovrebbe riaprire il mercato, da costruire una ad intersezione con il lungo Tanaro e le altre due con via Rossini e via Vinzaglio) che ha ottenuto l'autorizzazione del Consiglio comunale (dopo un iter particolarmente serrato) e che ha 4 anni di tempo per essere realizzato.
Due di questi però sono già passati senza che i proprietari dell'area abbiano di fatto avviato alcun lavoro né presentato una richiesta vera e propria agli uffici competenti.  
 
"L'intervento consiste nella sistemazione dei fabbricati esistenti che diventeranno uno spazio per l'apertura di attività commerciali – spiegava al tempo l'assessore Marcello Ferralasco – soprattutto di generi alimentari, ma non solo. Ospiterà infatti 12 negozi di diverso genere: 4 esercizi di media struttura di vendita alimentare mista, 8 esercizi di vicinato e 1 bar, per una superficie complessiva di oltre 2500 metri quadri con spazi per attività commerciali che variano dai 180 mq ai 120 mq per la più piccola.

L'ex mercato ortofrutticolo era di proprietà comunale fino al 2010, quando la società Svial ha ceduto l'area e il fabbricato ai due privati al prezzo di 5 milioni. Il permesso per realizzare l'intervento concordato è ancora valido, ma il tempo comincia a stringere. Se i proprietari decidessero invece di tornare con una proposta differente, magari ridimensionata, quasi certamente dovrebbe essere necessario ricominciare l'iter istituzionale e delle autorizzazioni da capo.

Che fine ha fatto il progetto? "Noi siamo disponibili a riprendere il percorso - fanno sapere dall'Amministrazione - ma è chiaro che la parola debba spettare agli imprenditori proprietari dell'area".

5/12/2016
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