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Alessandria

Viaggio fra i nuovi e i vecchi assunti in ospedale

L’ultima ondata di 115 persone tra ingressi attesi da tempo e riorganizzazione. Sempre aperto il processo di assegnazione dei primariati all’azienda ospedaliera di Alessandria
ALESSANDRIA - Ospedale d’agosto: in corsia l’attività ordinaria è ridotta al massimo, fatta salva ovviamente la gestione delle emergenze, e si stanno smaltendo le ferie del personale. Quest’anno la direzione generale affidata a Giovanna Baraldi ha voluto imporre un cambio di passo con la definizione, per tempo, di un piano ferie e il tentativo di cambiare un po’ il metodo di gestione del personale. Nel frattempo è andato a buon fine il concorso per gli infermieri e qualcosa è stato progressivamente introdotto in termini di gestione del personale. Infine, l’annuncio, con tanto incontro pubblico nel salone di rappresentanza di via Venezia, di un massiccio ingresso di nuovi dipendenti. L’ondata di assunzioni all’azienda ospedaliera di Alessandria, in realtà è la fotografia di un ingresso graduale che ha sì rinforzato (ancora in parte) gli organici fra gli infermieri, ma ha anche sostanzialmente stabilizzato e formalizzato alcuni rapporti di lavoro che erano già stati avviati nel recente passato. La direzione generale dell’azienda ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ ha riassunto con questi numeri le assunzioni (in tutto 115) avvenute dall’inizio dell’anno: 53 infermieri, 17 operatori socio sanitari, 14 coadiutori amministrativi, 23 medici, 5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico, 2 tecnici sanitari di radiologia medica, un logopedista. L’età media dei neo assunti è 33 anni, quella degli infermieri 31, mentre tra i medici è di 38. Ancora due dati statistici: i dipendenti dell’azienda ospedaliera di Alessandria oggi sono 2317 (1150 ruolo sanitario e 560 in quello tecnico), di cui 1687 donne e 630 uomini. Circa il 70 per cento è occupato nel profilo sanitario, il 22 per cento in quello tecnico (comprende anche gli operatori socio-sanitari), il 9 per cento è occupato nel settore amministrativo.
Ma dove sono stati inseriti? A parte gli infermieri che sono andati a colmare o potenziare una buona parte dei reparti dall’attività più complessa, ecco i dirigenti medici la cui collocazione coincide anche con l’esigenza di rafforzare alcune specialità. Sono nove quelli assegnati ad anestesia e rianimazione, mentre sono cinque i collaboratori professionali sanitari e tecnici sanitari del laboratorio biomedico e cinque per radiologia medica. Un dirigente medico a testa è stato assegnato invece alle strutture di reumatologia, urologia, medicina fisica e riabilitazione, gastroenterologia, neonatologia, radiodiagnostica, pediatria, chirurgia vascolare; due a cardiochirurgia, chirurgia plastica e ricostruttiva; tre a cardiologia.
Distribuzione analoga per gli infermieri che è stata concentrata in modo particolare nella struttura di anestesia e rianimazione e nella medicina e chirurgia d’urgenza e accettazione (compreso il Pronto soccorso). Gli altri sono stati inseriti in Cardiochirurgia, cardiologia, chirurgia generale, geriatria e struttura semplice di cure intermedie, medicina fisica e riabilitazione, medicina interna, neonatologia – terapia intensiva neonatale – nido, neurochirurgia, neurologia, pediatria e pronto soccorso pediatrico, ortopedia e traumatologia, psichiatria e riabilitazione cardio-respiratoria.
E poi ci sono le nomine dei direttori di struttura, i primari. Sono quattro le procedure concluse, sei quelle in corso e otto i posti vacanti. Più in dettaglio sono stati completati i concorsi di Neurologia, Malattie infettive, Radiologia e Chirurgia generale, Medicina Nucleare e Geriatria e a settembre sono previsti quelli per Chirurgia pediatrica e Pediatria. Neurologia è stata affidata a Luigi Ruiz che è stato a fianco per anni a Emilio Ursino, il precedente primario. Il reparto di Malattie infettive è guidato da Guido Chichino, tortonese di nascita, nel 2010 era stato nominato direttore di Malattie Infettive del Santo Spirito di Casale, da cui è arrivato. Il primo posto fra i selezionati per la Chirurgia generale è stato Fabio Priora, che ha guidato il reparto dopo il pensionamento di Giuseppe Spinoglio. La guida della Medicina nucleare è stata affidata ad Alfredo Muni e quella di Geriatria ad Aldo Bellora, come recitano gli atti aziendali approvati a inizio agosto.
 
9/08/2016
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