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Alessandria

Uffici via S. Giovanni Bosco: topi, piccioni, pulizia straordinaria "entro un mese i lavori urgenti"

La commissione Sviluppo del Territorio è andata in sopralluogo al "Municipio 2", negli uffici comunali di via San Giovanni Bosco dove da più parti erano stati nell'ultimo mese sollevati problemi di igiene e sicurezza. Topi, piccioni, pulizia...."ma anche criticità strutturali, come perdite e crepe e amianto sul tetto". Da giovedì "fotografia della situazione e cronoprogramma dei lavori"
 ALESSANDRIA - Le “urgenze”, quelle segnalate ormai quasi un mese fa, di colonie di topi negli uffici comunali del cosiddetto Municipio 2, ovvero la ex palazzina Guala di via San Giovanni Bosco dove ci sono gli uffici dell'Economato e dove si sono trasferiti da dicembre gli uffici dei servizi educativi, si stanno affrontando. “Al primo piano sono già state posizionate le trappole quelle ad ultrasuoni e a breve saranno messe trappole per topi dove servono, in tutti gli spazi dei locali”. Ma i topi non sono da soli: blatte, colonie di piccioni che sporcano e pulizia.

“Questi sono gli interventi più urgenti, quelli da affrontare come priorità” ha confermato l'assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Barosini che era presenta durante il sopralluogo della commissione Sviluppo del Territorio, dopo che sono arrivate da più parti (anche dai sindacati) segnalazioni di problematiche su questa struttura comunale che riguardano l'igiene e la sicurezza dei dipendenti, “visto che ai topi, si devono aggiungere diversi problemi, soprattutto strutturali”. Per questo tipo di interventi “servirà più tempo, dovranno essere analizzati, programmati e non tutti potranno essere realizzati nell'immediato, perché servono risorse” ha precisato l'assessore.

Ma per un cronoprogramma delle necessità e delle priorità si riuniscono (questo giovedì, ndr) dirigenti e segretario generale, per fare una sorta di programmazione di interventi e lavori, “che spero possano iniziare al massimo tra un mese” ha aggiunto la dirigente, dottoressa Legnazzi.

Perché sono davvero tanti gli aspetti da affrontare, ma che dipendono talvolta anche dalla burocrazia. Così se per i topi si è già provveduto alla “urgente derattizzazione” con posizionamento di trappole, per i piccioni “si stanno attendendo preventivi dalle ditte, per procedere alla copertura di tutti i buchi e per il posizionamento di nuove reti” soprattutto dove ci sono finestre rotte, ovvero negli spazi dei magazzini e dello stoccaggio (come si vede nelle foto della galleria, ndr). E allo stesso modo “si deve attendere” per una pulizia straordinaria, perché è ancora in corso l'analisi delle offerte (una trentina) arrivate dalla gara per l'appalto delle pulizia dei locali comunali e “quindi l'attuale (Manital) non può svolgerla ed è necessario sceglierne una dal mercato elettronico, a rotazione, ovvero non quella che aveva già svolto attività di pulizia precedentemente” come spiegato dalla dottoressa Legnazzi.

Pulizia e “ordine” necessari per evitare che soprattutto gli ambienti esterni o quelli adibiti a magazzino diventino delle vere e proprie discariche di materiale, buttato lì un po' a caso. “Già con un po' di criterio e di rigore, sarebbe diverso. Mentre quello che si vede qui è inaccettabile...Sono rimasto sconcertato” sono state le parole di stupore del presidente della Commissione, Mauro Bovone. C'è anche qualche commissario che chiede “ma non potete far venire a prendere questa roba ad Amag Ambiente e ripulire?”. Ma non si può: “qui viene a ritirare una ditta apposta, solo poche volte l'anno”. Ma anche in questo caso.... “è più di un anno che non la si vede” si sente dire....E intanto il materiale si accumula. Forse anche quello definito “di scorta” ma che ormai in realtà non serve più, perchè non più utilizzabile.

A questo si aggiungono le perdite dai tubi nel locale sede di magazzini dove sono depositati arredi, materiale da lavoro, cancelleria, elettorale e dove c'è anche l'archivio comunale (dal 2012) e quello del tribunale. Che deve “lottare” nella priorità di problematiche da risolvere con “crepe importanti sui muri, soprattutto nei locali all'ingresso, quelli aperti anche all'utenza, come il bagno pubblico a pian terreno” dove una parte di muro sta cedendo.

E da ultimo – non certo per minore importanza – c'è “l'amianto sul tetto”. Che come spiegato dai tecnici del Comune, “è tenuto sotto controllo annuale, come previsto dal protocollo regionale Arpa visto che si trova in uno stato di livello medio”. Inoltre questo cemento-amianto non è esposto ad intemperie perché è coperto da lastre poste al di sopra. “Non è in uno stato preoccupante o pericoloso. Al momento forse si potrebbe migliorare l'isolamento, cioè la copertura. Ma non si pensa alla rimozione visto lo stato in cui si trova” spiegano i tecnici.

Ora quindi si attende di avere una fotografia dettagliata e decidere le priorità. Poi ovviamente servono gli investimenti, le risorse.

[Vedi tutte le fotografie del sopralluogo nella galleria allegata all'articolo]
16/05/2018
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