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Alessandria

Servizio informatico: “taglio netto con Csi Piemonte?”. No. Anzi rinnovo di una convezione triennale

La delibera portata all'attenzione della commissione consiliare ha fatto “scintille” tra i membri della giunta (Assessore Fteita) e della maggioranza (FI- Sciaudone) su una questione come quella del servizio informatico per il quale il Consiglio comunale con una mozione lo scorso anno aveva dettato la via del “taglio con Csi Piemonte”. Mentre oggi rinnova con una convezione per altri tre anni. “Noi lo avevamo detto che non si sarebbe potuta applicare una cesura così netta in così poco tempo” la risposta di Rita Rossa (PD)
 ALESSANDRIA - Quando si dice che la “lotta è tra le mura di casa”: così è stato durante la commissione consiliare di pochi giorni fa, che ha portato all'attenzione dei consiglieri un rinnovo di convenzione triennale con Csi Piemonte per quanto riguarda il sistema informatico del Comune di Alessandria. Una convenzione “che permette di avere lo sgravio dell'Iva del 22% se si acquista da Csi. Ma senza obbligo, ovvero con la possibilità di attingere anche da altri mercati” come ha spiegato il dirigente Gaetano Riccio.

Ma in realtà questa scelta dell'amministrazione comunale va a “cozzare” con quanto indicato – attraverso una mozione – solo un anno fa, a fine 2017, dal Consiglio comunale ovvero di “tagliare il cordone ombelicale con Csi, avvalorandolo a livello strutturale, ma non di servizi software”. Una mozione proposta da Emanuele Locci che è stata però votata da tutta la maggioranza.

Stessa maggioranza che oggi nella figura del capogruppo di Forza Italia Maurizio Sciaudone (nella foto in alto) punta il dito contro la giunta, contro l'assessore Fteita. “Questa delibera va contro quanto votato dal Consiglio. Mi aspettavo un percorso diverso, condiviso, presentando le intenzioni in commissione e non arrivando ora a cose fatte” sono state le parole dell'esponente di maggioranza. Che ha rimarcato come tra i problemi sempre sollevati con Csi Piemonte c'erano quello dei locali utilizzati dall'azienda a Palazzo Rosso (per i quali pagano un affitto, nd), ma anche per le banche date che non si possono recuperare. “Prendo atto e mi impegno a trattare la materia periodicamente in commissione” è stata la risposta dell'assessore, lasciata senza parole.

A doversi prendere i meriti di “aver visto lungo e di avere avuto ragione” sono stati gli esponenti del Partito Democratico. “Noi non l'avevamo votata quella mozione perché avevamo ravvisato l'impossibilità di un taglio così netto in così poco tempo. E infatti questa strada di una nuova convenzione dimostra che avevamo ragione....” sono state le parole di Rita Rossa (nella foto a fianco).

Non certo un divorzio. Ma una lenta separazione. Intanto è stata aperta una gara da pochi giorni per un nuovo sistema integrato che andrà gradualmente a sostituire tutti i software del Comune: contabilità, contributi e gestione atti; poi protocollo, Suap, controllo di gestione; per ultimo il software di gestione del personale. Perché l'obiettivo finale dato al dirigente è quello di arrivare ad una “indipendenza informatica”. Per la quale però servono investimenti.

E senza considerare la partita “lavoratori”, come ha chiesto l'ex primo cittadino Rossa. “Che fine faranno i tre dipendenti, ex Aspal, assunti da Csi se si va nella direzione anche se con un rallentamento, di staccarsi?”. Intanto è stato prorogato di 6 mesi il contratto con Csi che scadeva al 31 dicembre. “Ma nei primi mesi dell'anno vorremmo stabilizzare il tutto, con l'ingresso dei tre in Costruire Insieme”. Con tutta probabilità non si occuperanno più in quel contesto della “informatica della macchina comunale”, ma di tutti quei servizi più rivolti alla collettività, come la gestione dell'App del Cittadino e tutta la parte dedicata alla digitalizzazione (ad esempio dei corali) che fa parte del progetto coi fondi Por-Fesr, ha spiegato Riccio. “Potrebbe servire un cambio di Statuto per il loro ingresso nella azienda partecipata. E poi si sono considerati con previsioni i costi di questo passaggio? Senza contare la loro professionalità, destinata invece ad altre mansioni....come i corali che sono a Bosco Marengo e non sono nemmeno di nostra proprietà” ha ribattuto Rita Rossa, ponendo questi dubbi sotto forma di domande. Che non hanno però avuto alcuna risposta, perché esula dalle materie di competenza, tanto dell'ingegner Riccio, quanto dell'assessore Fteita.

La commisisone ha comunque votato favorevolmente il provvedimento (anche FI, nonostante la contestazione di Scaiudone) con i commissari di maggioranza, mentre la minoranza si è astenuta. Ma ora il bello dovrà ancora arrivare: in Consiglio comunale. 
 
16/12/2018
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