Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Cronaca

Imprenditore agricolo patteggia sei mesi di pena: aveva impiegato manodopera irregolare

Un imprenditore agricolo di Castelnuovo ha patteggiato la pena di 6 mesi e 10 mila euro di multa (pena sospesa) per aver impiegato manodopera irregolare nella sua azienda. Cinque di quei lavoratori, di nazionalità marocchina sono ancora in attesa del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il comitato del Presidio Permanente è intenzionato a proseguire la battaglia sul piano civile
CRONACA – Era accusato di sfruttamento di manodopera e impiego di lavoratori non regolari un imprenditore di Castelnuovo Scrivia, Francesco Angeleri, che ieri davanti al giudice del tribunale di Alessandria ha patteggiato la pena a sei mesi e 10 mila euro di multa (pena sospesa).
Il procedimento penale scaturisce dalla denuncia dei braccianti che hanno prestato lavoro nell'azienda dove, nell'agosto 2015 ci fu un controllo da parte dei carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro di Alessandria.
Secondo quanto riporta il Presidio permanente di Castelnuovo, movimento nato in difesa dei braccianti del tortonese, nell'azienda che fa capo ad Angeleri, a Guazzora, erano impiegati una quarantina i braccianti nella lavorazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti agricoli, per la maggior parte di origine indiana e marocchina.
Nel corso dei controlli dei carabinieri, erano stati trovati cinque braccianti marocchini “in nero” e senza permesso di soggiorno, impegnati a raccogliere patate e altri prodotti agricoli.
Pochi euro all'ora, era il compenso per il lavoro nei campi o nel campannone.
A difesa dei braccianti si è schierato, come nel caso dell'azienda Lazzaro il comitato Presidio permanente di Castelnuovo che ora commenta “giustizia non è fatta”.
Al di là della battaglia legale, che ora proseguirà per via civile, ai lavoratori irregolari avrebbe dovuto essere riconosciuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari. “Ma a distanza di anni, non è ancora avvenuto”. Chiederanno quindi un incontro in prefettura per tentare di sbloccare una situazione in stallo da tempo. Non solo. Il Presidio, con gli gli avvocati Gianluca Vitale e Maura Martinelli, evidenzia che, come avvenne per il caso Lazzaro “i colpevoli restano di fatto in puniti”. “Spiace prendere atto – dice l'avvocato Vitale – dell'atteggiamento di questa Procura. Sono sentenze che invece di fare emergere situazioni di sfruttamento e lavoro irregolare, disincentivano anche chi sarebbe intenzionato a denunciare tali situazioni”.
21/09/2018
Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus



Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Taryn Donath Quartet apre la stagione del Macall? di Castelceriolo
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
Antonio Albanese il prossimo 13 dicembre 2018 al Palatenda Alegas con "Personaggi"
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
DIRTY DANCING FA SOGNARE LA PROVINCIA!! SOGNA INSIEME A NOI SABATO 8 DICEMBRE AD ALESSANDRIA
 Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film
Dirty Dancing- il musical, nella sua edizione speciale per i 30 anni dall'uscita del film