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Alessandria

Autobus in città: “le multe non bastano, serve più civiltà”

Dalle tratte degli autobus alle innovazioni tecnologiche, dal trasporto per le persone con disabilità fino al contrasto di chi utilizza i mezzi senza pagare la corsa, ecco gli esiti della Commissione Territorio sulla situazione di Amag Mobilità
ALESSANDRIA - Tanti i temi toccati dalla commissione territorio dedicata al trasporto pubblico locale anche se, per l’ennesima volta, le minoranze hanno sottolineato la mancanza dei rappresentanti della Giunta, “senza i quali si rischia una discussione fine a se stessa”.

Ecco, punto per punto, gli argomenti affrontati.

Accessibilità dei mezzi di linea e servizio a chiamata per le persone con disabilità.

Ad aprire la Commissione è stato il consigliere Paolo Berta, con una serie di domande relative al tema della piena fruibilità dei mezzi. "Il servizio a chiamata è un'eccellenza alessandrina, istituito in città dal 1989, primi in Italia, non sarebbe un obbligo di legge ma è utilissimo per chi ha difficoltà a spostarsi autonomamente. Vorremmo sapere se l'intenzione dell'azienda è quella di mantenere il servizio e se tutti i mezzi di linea tradizionali hanno pedane funzionanti per poter far salire persone con la carrozzina. In più vorremmo conoscere se è in programma l'introduzione di un sistema capace di annunciare vocalmente la prossima fermata, aiutando così le persone con problemi di vista o non vedenti". 

"Sarebbe inoltre utile - ha sottolineato Berta - un servizio che porti al centro di riabilitazione Borsalino. Anzi, il massimo sarebbe avere una linea dedicata agli ospedali, che possa collegarli tutti e che potrebbe essere utilizzata non solo da pazienti e familiari ma anche da tanti dei lavoratori del settore sanitario". 

La replica è stata affidata al neonominato presidente Serafino Vanni Lai (in carica da 2 mesi) e dal direttore di Amag Mobilità Franco Repossi: "il servizio a chiamata è certamente un costo per l'azienda, che lo svolge in perdita, ma anche un sostegno importante alle persone, che funziona bene e che si ha intenzione di mantenere. Su tutti i 10 nuovi mezzi introdotti in città da settembre è comunque presente la pedana funzionante, perciò le persone possono optare per l'uno o l'altro servizio, a seconda delle proprie esigenze. Più che altro perché il servizio sia pientamente fruibile è fondamentale che gli automobilisti non occupino gli stalli di sosta degli autobus, come invece purtroppo avviene oggi, e serve un adeguamento dei marciapiedi in concomitanza delle fermate, perché spesso è lì che nasce il problema, non combaciando la rampa con il livello del fondo stradale. Sull'annuncio di chiamata ci stiamo lavorando, è parte di un intervento tecnologico più ampio che andrà svolto sulle linee. Il servizio verso il Borsalino per ora è coperto dalla linea di bus Alessandria - Valenza, magari potrebbe servire l'aggiunta di qualche corsa". 

Bigliettazione integrata e contrasto di chi non paga la corsa. 

Al di là di saltuari problemi di sicurezza, che verranno affrontati in una prossima commissione con il comandante della Polizia Municipale (in passato si sono registrate alcune aggressioni ad autisti o passeggeri), una certa attenzione si sta dedicando a contrastare il fenomeno di chi sale sul bus senza avere il biglietto. "Il problema è noto - hanno spiegato Lai e Repossi - e sono state attivate squadre di controllori. Al momento sono almeno 6 persone che svolgono questo compito giornalmente, e la società ha stretto accordi con aziende di recupero crediti per esigere le multi emesse e non ancora pagate. L'obiettivo è far passare forte e chiaro il messaggio che il biglietto va pagato, così come si paga il prosciutto quando lo si compra al supermercato. Esiste un servizio, che nell'ultimo anno è migliorato e si è fatto più solido rispetto al passato, e perché sia sostenibile e anzi potenziato nel tempo il biglietto deve essere pagato da tutti. Anche perché, così facendo, può costare meno. I controlli quindi proseguiranno su tutte le linee, concentrandosi magari dove ci si accorge che il fenomeno è più frequente". 

Piano di mobilità sostenibile, adozione di mezzi più piccoli, revisione delle linee e contratto di servizio. 

Amag Mobilità ha rilevato Atm con un determinato contratto di servizio. Oggi il trasporto pubblico locale alessandrino può guardare alla revisione delle linee, ma va fatta di concerto con il Comune e la Regione, partendo dal documento presentato dalla società Trt che ha studiato i flussi alessandrini, "ma va considerato - ha sottolineato Repossi - che in quest'ultimo anno l'efficientamento che abbiamo realizzato sul servizio ha mutato i flussi dei fruitori rispetto ai rilievi di Trt. Il documento presentato dalla società di consulenza milanese è una buona base, ma siamo pronti a contribuire con nostre risorse perché vengano aggiornati alcuni rilievi. Presto saranno in strada altri 5 autobus euro 5 superior, vale a dire la categoria che garantisce meno inquinamento fra quelle oggi disponibili. Abbiamo anche mezzi più piccoli, ma riteniamo che quelli tradizionali, da 12 metri, siano più adatti alle esigenze di trasporto alessandrino, e lo possiamo dire dopo anni di gestione del trasporto a Pavia, che forse ha strade ancor più strette rispetto a queste". 
21/03/2018
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