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Alessandria

Ateneo, nuovi infermieri. Pronti per l'ospedale?

E poi l'alternanza scuola-lavoro all'istituto 'Volta' di Alessandria insieme alla psicologa Rosanna Sterpone. Intanto prosegue la collaborazione con il Disit, concentrata sulla ricerca
ALESSANDRIA - La ricerca, la formazione, il confronto con le scuole, la collaborazione con l'università. Un bacino di seicentomila abitanti e la gestione quotidiana, complessa e complicata, della sanità. L'azienda ospedaliera di Alessandria, 2.300 dipendenti (quasi il settanta per cento impiegati in ambito medico e sanitario), 560 posti letto ordinari e 93 in Day hospital, moltiplica, a volta un po' a fatica, i fronti di impegno. Ma il percorso è obbligato per una azienda hub di alta complessità e multispecialistica. Un esempio arriva da tre momenti che hanno scandito la vita del 'Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo' con la proclamazione dei laureati del corso di infermieristica, svolto nelle sedi di Alessandria e Tortona, dell'Università del Piemonte Orientale avvenuta nell'aula magna del Dipartimento di scienze e innovazione tecnologica (Disit), l'incontro sulle 'Ragazze vittime' organizzato insieme all'istituto 'Volta' di Alessandria nell'ambito del progetto di scuola lavoro e il convegno, organizzato in collaborazione con Federsanità. 'L’Age management nella aziende pubbliche” che ha analizzato una serie di interventi aziendali strutturati e coerenti tra di loro, finalizzati a valorizzare i punti di forza dei lavoratori a in considerazione della loro età anagrafica. “La diversità di età, se adeguatamente valorizzata, può aumentare il valore del capitale umano e influire positivamente sull'andamento dell'azienda” osserva Giovanna Baraldi, direttore generale dell'azienda ospedaliera.
Dopo i saluti istituzionali del padrone di casa, Leonardo Marchese, direttore del Disit, seguiti dagli interventi di Antonio Maconi, responsabile Formazione, Promozione Scientifica, Comunicazione in rappresentanza dell’azienda ospedaliera e di Elide Azzan, direttore sanitario in rappresentanza dell’Asl Al, gli studenti sono stati proclamati Dottori, secondo la formula prevista dalla normativa da Claudio Molinari, professore dell’Università del Piemonte Orientale, gli studenti Sara Repetto, Iulia Bordeus, Erilda Thika, Valentina Besostri, Rachida Inan, Valeria Giraldo, Rosaria Vaccaro, Elda Camillotti, Concetta Giada Gueli, Kiminou Nkouka, Tresor Chancelvie, Sharon Caridi, Daniela Infantino, Federica Lunetta, Luana Alaimo, Marco Coniglio, Sara Karroum, Luca Piccinino, Davide Spica, Irina Hosliag, Matteo Scarponi, Jessica Burratin, Francesca Chiara Cardella, Adriana Carpenzano, Roberto Russo, Florentina Rusu, Alessia Fraguglia, Giuseppe Rizzello, Salvatore Galvano, Maria Elisa Gallo, Irma Pelivani, Davide Amarotto. Soddisfazione è stata espressa dal coordinatore del corso di laurea dell'azienda ospedaliera, Giovanni Chilin.
I nuovi infermieri ora devono affrontare l'esame più importante: l'occcupazione. E le assunzioni annunciate dalla Regione Piemonte dopo l'uscita dal piano di rientro potrebbero aprire in tempi brevi nuove opportunità. E consentire di irrobustire l'organico di una azienda che l'anno scorso ha gestito quasi ventimila ricoveri ordinari e oltre 7.500 in Day hospital, circa tre milioni e settecentomila prestazioni ambulatoriali, 41.000 accessi al Pronto soccorso dell'ospedale civile e 22.200 in quello dell'Infantile.
Di particolare rilievo è poi l'attività sul fronte scolastico. L'adesione al progetto di alternanza scuola lavoro 'Scuola, impresa, università' del liceo scientifico delle scienze applicate ha visto protagonista un gruppo di specialiste dell'azienda ospedaliera che nell'aula magna del 'Volta' di Alessandria hanno incontrato un gruppo numeroso di studenti dell'istituto sul tema “Ragazze vittime: le conseguense psicologiche di un evento critico”. Di fronte agli studenti si sono alternate Rossella Sterpone del servizio di Psicologia (il responsabile è Giorgio Montobbio), Valeria Dealessi e Daniela Leo, specializzande di psicologia, insieme a Elena Paiuzzi, referente dello studio medico Cittadella. “Gli eventi critici – hanno spiegato – non sono solo quelli legati a episodi di violenza o ad atteggiamenti potenzialmente violenti, ma anche a fatti che in qualche modo possono lasciare un segno psicologico all'apparenza superficiale. È necessario riconoscere subito gli indicatori del malessere perché sono un campanello di allarme: vanno affrontati prima che possano degenerare”.
Intanto prosegue la collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale con il Disit che ha ospitato all'inizio di novembre un incontro fra azienda e Dipartimento. “Siamo di fronte a una sinergia utile per conoscersi, migliorare, tenendo conto che tutto quello che potremo sviluppare parte dalla ricerca di base e si sviluppa nella ricerca applicata” ha commentato Leonardo Marchese, mentre Antonio Maconi ha sottolineato come grazie alla condivisione, le realtà ospedaliera e accademica possono implementare in modo esponenziale i servizi a favore del paziente”.  
25/11/2016
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